Nel surreale e farsesco mondo del calcio la Juve trova la marcia giusta. E Spalletti ci mette la firma

Nel surreale e farsesco mondo del calcio la Juve trova la marcia giusta. E Spalletti ci mette la firma
martedì 17 marzo 2026, 09:02Editoriale
di Alessandro Santarelli

Nell’ormai surreale e pittoresco mondo del calcio, dove i carnefici diventano vittime e le vittime carnefici, la ritrovata Juventus di Luciano Spalletti porta a casa tre punti di platino da Udine, in una di quelle partite trappola dove alla fine se vinci rischi solo di fare il tuo. Ma non è cosi, perché dal Friuli torna una squadra che ha acquisito una sua identità e dove il tecnico ha compiuto le sue scelte nette e a volte dolorose, ma necessarie come un’oasi nel deserto. Quando arrivi alla volata finale non ci si può più guardare attorno e neppure provare con esperimenti o tentativi. Lo zaino in spalla lo deve mettere chi è sicuro di poter affrontare anche la salita senza restare affaticato indietro. Cinismo alla stato puro? Si, obbligatorio cosi come è necessario non guardare in faccia nessuno. I conti si faranno a fine maggio e pazienza se adesso qualcuno legittimamente avrà un forte mal di pancia o si sentirà messo da parte.  

Spalletti le scelte le ha fatte, e la sensazione è che da qui a fine stagione il gruppo di abili e arruolabili sarà ristretto a 15/ 16 unità, sperando che non si vada incontro a infortuni e situazioni simili. Certo adesso peserà nella testa di qualcuno l’avvicinarsi del mondiale, ma il mettersi in vetrina e raggiungere l’obiettivo della Juve potrà essere anche per il singolo una motivazione in più. Insomma non servono i Di Maria dell’epoca, venuto a Torino solo per preparare il famoso mondiale folle giocato in inverno, ma calciatori con la zebra tatuata in testa e nel cuore.

Le indicazioni di Udine sono stati chiare: al momento meglio Boga centravanti di un David spaesato, meglio Yildiz che svaria e spazia a suo piacimento ( prestazione monumentale) meglio Perin rispetto a Di Gregorio evidentemente ancora non al 100% soprattutto dal punto di vista mentale. E la squadra ha reagito bene sciorinando calcio dominando contro un avversario tutt’altro che morbido. Per provare a prendere il quarto posto, oggi in mano al Como, la Juve non dovrà sbagliare le partite da vittoria, la maggior parte, cercando di giocarsi il minor numero di bonus possibili, che crediamo non essere più di uno.

Vincerle tutte? Al limite dell’impossibile ma lo stesso sarà anche per la squadra di Fabregas, seppur con un calendario decisamente più morbido. E poi naturalmente occhio al capitolo imprevisti…nel surreale e farsesco mondo del calcio attuale fatto dal Var che comanda sull’arbitro, fatto da commentatori tecnici tifosi, da cronisti che esultano a decibel diversi a seconda di chi segna e da cariche dello stato che fanno gli ultra’, beh tutto diventa possibile. Ma attenzioni care istituzioni sportive e non, il tifoso non interista si sta stancando e alla fine il giochino potrebbe rompersi. Perché anche al troppo c’è un limite e un confine che ormai è stato ampiamente varcato!