Greggio senza filtri: “Mercato sbagliato da anni. Non si può vivere dei miracoli di Yildiz”

Greggio senza filtri: “Mercato sbagliato da anni. Non si può vivere dei miracoli di Yildiz”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Oggi alle 00:48Altre notizie
di Massimo Reina
Lo showman bianconero affida ai social tutta la sua amarezza dopo il ko contro il Galatasaray: nel mirino le campagne acquisti, la fragilità della rosa e...

La notte europea della Juventus lascia scorie pesanti. E tra i commenti più duri spicca quello di Ezio Greggio, che sul suo account X ha espresso tutta la sua delusione dopo la sconfitta contro il Galatasaray nell’andata dei play-off di Champions League.

Il tifoso bianconero non usa giri di parole: “Potrei ripubblicare uno dei miei post precedenti. Da anni la Juventus fa campagne acquisti sbagliate e oggi si è visto”. Un’accusa diretta alla programmazione tecnica, ritenuta insufficiente per competere ad alti livelli, soprattutto in Europa. Secondo Greggio, le difficoltà già evidenti in campionato diventano voragini quando il livello si alza: “Fatichiamo in Campionato, figuriamoci in Champions”.

Nel suo sfogo social, lo showman evidenzia le lacune strutturali della rosa: poche alternative in difesa oltre ai “2 o 3 buoni titolari”, carenze nel reparto offensivo e interrogativi irrisolti a centrocampo. Anche un tecnico “indiscutibilmente bravo come Spalletti”, scrive, può andare in affanno se perde un pilastro come Bremer e deve rinunciare a pedine importanti in corsa.

Il passaggio più emblematico riguarda Kenan Yildiz: “Non si può campare solo sui miracoli di Yildiz”. Un riconoscimento al talento del giovane turco, ma anche la fotografia di una squadra che troppo spesso si aggrappa alle fiammate individuali per mascherare problemi più profondi. La chiusura è amara ma fedele: “Mettiamoci il cuore in pace anche quest’anno. Comunque #FORZAJUVE”. Tra disillusione e appartenenza, lo stato d’animo di una parte del tifo è tutto lì. Ora alla Juventus il compito più difficile: smentire il pessimismo con i fatti.