Juve, da Alkmaar la scossa: Spalletti ritrovati Koopmeiners e Kolo Muani, aspetta i big

Juve, da Alkmaar la scossa: Spalletti ritrovati Koopmeiners e Kolo Muani, aspetta i bigTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:54Altre notizie
di Massimo Reina
fonte QS
La vittoria in Europa League restituisce fiducia e nuove soluzioni al tecnico bianconero. A Firenze sono attesi nuovi recuperi.

La Juventus prova a ripartire da Alkmaar. Il successo contro l'AZ non rappresenta ancora una svolta definitiva, ma ha restituito segnali incoraggianti a Luciano Spalletti: una squadra più riconoscibile, capace di trovare soluzioni offensive e di reggere, almeno per buona parte della gara, la pressione avversaria.

Come sottolinea QS, tra le note più positive ci sono i gol di Teun Koopmeiners e Randal Kolo Muani, due giocatori dai quali finora ci si aspettava molto di più. Anche Nick Woltemade ha contribuito alla crescita della manovra: pur non essendo il classico centravanti d'area, il tedesco ha saputo dialogare con i compagni e dare vivacità all'attacco. Sugli esterni, Alajbegovic e Kolo Muani hanno aggiunto imprevedibilità.

Spalletti ha rispolverato la difesa a tre, anche per fronteggiare le numerose assenze e garantire maggiore copertura. Qualche sofferenza nel finale non è mancata, ma la risposta complessiva è stata positiva. Adesso c'è la Fiorentina, ultimo impegno prima della sosta e appuntamento importante per non perdere terreno nella corsa europea. A Firenze dovrebbe tornare McKennie, mentre Conceição si avvicina al rientro dopo il problema alla spalla. Anche Ekhator è nuovamente a disposizione.

Più lunghi, invece, i tempi per Locatelli e Thuram, attesi nel nuovo anno. Yildiz potrebbe rientrare a metà dicembre, mentre Nico González potrebbe recuperare prima. La Juventus comincia così a intravedere la luce dopo una stagione tormentata dagli infortuni. Resta però una lacuna da colmare: né Kolo Muani né Woltemade sono il centravanti puro che Spalletti avrebbe voluto. Con il recupero progressivo degli indisponibili, il tecnico spera comunque di avere finalmente più alternative e di poter tornare al suo sistema preferito, il 4-3-3.