Juve, doppia pista in difesa: Lucumí resta il primo obiettivo, Muharemovic alternativa

Juve, doppia pista in difesa: Lucumí resta il primo obiettivo, Muharemovic alternativaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:47Altre notizie
di Massimo Reina
fonte Corriere dello Sport
Corriere dello Sport: il Bologna chiede 28 milioni, ma i bianconeri si fermano a 18-20. Sullo sfondo Muharemovic alternativa concreta.

La Juventus continua a muoversi con un piano chiaro: prima alleggerire la rosa e sistemare i conti, poi completare gli innesti richiesti da Luciano Spalletti per rendere la squadra più competitiva. Le priorità indicate dall’allenatore sono precise: un centravanti, un portiere, un difensore centrale, un terzino sinistro e una mezzala offensiva. Un progetto ambizioso, che dovrà però fare i conti con una sostenibilità economica più rigorosa rispetto al passato.

Per il reparto arretrato il primo nome resta Jhon Lucumí. Il centrale del Bologna è considerato il profilo ideale per guidare la nuova linea difensiva, ma la distanza tra domanda e offerta resta significativa. Il club rossoblù si appoggia a una clausola rescissoria da 28 milioni di euro, mentre la Juventus si è spinta finora a una valutazione tra i 18 e i 20 milioni senza trovare apertura concreta.

Per questo motivo la dirigenza bianconera continua a tenere viva anche la pista che porta a Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo cresciuto nella Next Gen juventina. Il giocatore rappresenta una soluzione più sostenibile anche grazie agli accordi del passato: la Juventus conserva infatti il 50% dei diritti sulla futura rivendita, dettaglio che potrebbe abbattere sensibilmente il costo dell’operazione.

Il Sassuolo valuta il centrale circa 30 milioni di euro, ma per i bianconeri l’esborso reale potrebbe ridursi intorno ai 15 milioni. Una differenza importante, che potrebbe diventare decisiva nel caso in cui la trattativa per Lucumí non dovesse sbloccarsi. In ogni caso, la sensazione è che la Juventus voglia intervenire con decisione al centro della difesa, ma senza forzare le condizioni economiche.