Disastro Turchia, Yildiz è già fuori dal Mondiale: Brasile ok, ma Bremer resta in panchina

Disastro Turchia, Yildiz è già fuori dal Mondiale: Brasile ok, ma Bremer resta in panchinaTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Doveva essere la partita del riscatto dopo il ko all'esordio contro l'Australia. È diventata invece la notte che ha sancito l'eliminazione della Turchia dal Mondiale 2026. La nazionale di Kenan Yildiz cade 1-0 contro il Paraguay, incassa la seconda sconfitta consecutiva e saluta la competizione con una giornata d'anticipo.

Per il talento della Juventus è stata una gara giocata con personalità e voglia di prendersi la squadra sulle spalle. Schierato titolare da Vincenzo Montella dopo essere partito dalla panchina nella sfida contro l'Australia, Yildiz è rimasto in campo per tutti i novanta minuti, cercando più volte la giocata in grado di riaprire una partita che si era complicata fin dai primi minuti.

La Turchia, infatti, si è trovata subito costretta a inseguire e, nonostante il controllo del gioco per lunghi tratti dell'incontro, non è mai riuscita a trovare il gol del pareggio. Un risultato ancora più difficile da accettare considerando quanto accaduto nel finale del primo tempo.

Dopo il vantaggio del Paraguay, infatti, i sudamericani sono rimasti in inferiorità numerica in pieno recupero. A far discutere è stato soprattutto il motivo dell'espulsione: il direttore di gara, dopo il richiamo del VAR, ha estratto il cartellino rosso nei confronti di un giocatore paraguayano per alcune parole pronunciate coprendosi la bocca con una mano durante una discussione in campo. Un episodio che rientra nelle nuove direttive FIFA introdotte per contrastare comportamenti offensivi o discriminatori.

Con oltre un tempo da giocare in undici contro dieci, la Turchia sembrava avere tutte le carte in regola per rimettere in piedi la partita. Invece il forcing della squadra di Montella non ha prodotto il risultato sperato. Yildiz ha cercato più volte la giocata decisiva, mentre Can Uzun e Deniz Gül hanno avuto le occasioni migliori, ma tra imprecisioni e le parate di Orlando Gill il risultato non è più cambiato.

La sconfitta ha un peso enorme perché rende inutile l'ultima partita del girone contro gli Stati Uniti di Weston McKennie. Gli americani, grazie alle vittorie ottenute contro Australia e Paraguay, sono già certi del primo posto nel gruppo e della qualificazione alla fase successiva.

Per la Turchia, invece, non esistono più possibilità di rimonta. Anche in caso di vittoria nell'ultima giornata, Yildiz e compagni resterebbero comunque all'ultimo posto del girone. A parità di punti con Australia o Paraguay sarebbero infatti gli scontri diretti a condannare la nazionale di Montella, già sfavorita da questo criterio. La sfida tra Yildiz e McKennie avrà quindi soltanto valore statistico e d'onore.

Qualche ora prima era sceso in campo anche il Brasile, che ha superato senza particolari difficoltà Haiti con un netto 3-0 firmato dalla doppietta di Matheus Cunha e dal gol di Vinicius Junior. Una vittoria importante per la Seleção, che sale a quota quattro punti nel proprio girone e si avvicina sensibilmente alla qualificazione.

Per i tifosi della Juventus, però, l'attenzione era rivolta soprattutto a Gleison Bremer. Anche questa volta il difensore brasiliano non è stato impiegato dal commissario tecnico ed è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti, esattamente come era accaduto nella gara precedente contro il Marocco.

Due partite, zero minuti giocati e tanta attesa per il centrale bianconero, che continua ad aspettare l'occasione per fare il proprio esordio in questo Mondiale. Se Yildiz almeno ha avuto modo di essere protagonista sul campo nonostante l'eliminazione della sua nazionale, il torneo di Bremer finora è stato caratterizzato soltanto dall'attesa, con due panchine consecutive e ancora nessuna presenza all'attivo.