Legrottaglie: "Alla Juve mi sentivo arrivato, ho dovuto imparare l'umiltà"
Intervistato da Radio Serie A, l'ex difensore della Juventus Nicola Legrottaglie ha parlato anche della sua esperienza in bianconero: "Quando sono arrivato alla Juventus ero un po’ presuntuoso. Venivo dalla Nazionale, tante squadre mi avevano cercato, e mi vedevo ogni giorno sui giornali e in TV, questo mi ha dato la falsa convinzione di essere già arrivato, ma si è rivelata una trappola. Non avevo calcolato la pubalgia che mi tormentava da anni, né i ritmi folli di tre partite a settimana. Il mio fisico non reggeva, ho perso continuità e le prestazioni sono calate.
Alla Juve ogni errore pesava enormemente: una palla sbagliata quando vestivo la maglia del Chievo la vedevano in centomila, con quella della Juventus forse cento milioni, perchè le immagini arrivavano in tutto il mondo. Ho dovuto imparare l’umiltà e adattarmi al nuovo contesto. Il primo anno è andato malissimo: ho pure vinto il Bidone d’Oro, anche se scoprire che prima di me l'avevano vinto Vieri e Rivaldo mi tirò un po' su il morale".
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