Nesti punta il dito contro la gestione societaria: "Fa unicamente gli interessi economici di Exor"

Nesti punta il dito contro la gestione societaria: "Fa unicamente gli interessi economici di Exor"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Nel suo editoriale per TuttoMercatoWeb, Carlo Nesti punta senza mezzi termini il dito contro la gestione societaria della Juventus, all'indomani del tracollo di Istanbul che costerà con ogni probabilità l'eliminazione dalla Champions: "Qui c'è un proprietario, John Elkann, convinto che andare in barca sia salire su uno dei suoi yacht, e non, piuttosto, fare la fine della squadra di ieri sera, nel secondo tempo. Quella sì, che è andata letteralmente...in barca. Qui c'è un direttore generale, Comolli, che, in 8 mesi di lezioni di italiano, non ha ancora imparato la nostra lingua, e continua ad esprimersi in inglese, cosa che io ritengo un'offesa, nei riguardi dei tifosi. Qui c'è un direttore sportivo Ottolini (oppure Ottolinì?), che è arrivato, improvvisamente, sotto l'albero di Natale, da una società disastrata. Come se la sessione invernale del mercato fosse qualcosa di insignificante: una formalità. Qui c'è un allenatore, il povero Spalletti, che chiedeva disperatamente un centravanti, e basta, e gli sono stati serviti un terzino, e l'ennesimo dribblatore.

Sarebbe come se io andassi al ristorante, mi sedessi, chiedessi un piatto di spaghetti, e mi venissero portati grissini e anguria. Sinceramente, mi sentirei preso per i fondelli. Una cosa è certa. Con questa conduzione societaria, volta solo al recupero di 1 milione di Euro, messi nelle mani delle persone sbagliate, si fanno, unicamente, gli interessi economici di Exor, ma non gli interessi sportivi della Juve, e di almeno 10 milioni di tifosi. Sono 2 cose molto diverse".