Giletti: "Con Spalletti ci toglieremo soddisfazioni. Le scuse di Bastoni? Orchestrate da Marotta"

Giletti: "Con Spalletti ci toglieremo soddisfazioni. Le scuse di Bastoni? Orchestrate da Marotta"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Intervistato da TuttoMercatoWeb, Massimo Giletti ha espresso il suo pensiero da tifoso della Juventus il giorno dopo la pesantissima sconfitta con il Galatasaray: "Spalletti sta facendo giocare bene una squadra che è la stessa che avevano prima di lui altri allenatori, è chiaro che un ko come quello di Bremer può metterti in difficoltà se in panchina non hai elementi all'altezza. Spalletti ha fatto un miracolo ridando un'anima e un gioco a questo gruppo. Oggi guardi la Juventus e ti diverti, nonostante queste sconfitte. Ieri è apparso chiaro che Cabal non è da Juventus, non è la prima volta che commette errori del genere in difesa e ci sono costati sempre cari, a centrocampo nemmeno ci sono rimpiazzi di livello e il tecnico, che resta il migliore acquisto fino ad ora, si sta comunque barcamenando, io sono convinto che ci darà grandi soddisfazioni".

Giletti torna poi sul Inter-Juventus e commenta l'intervento pubblico di Bastoni, di ieri: "Sono scuse che arrivano tardi e mi sembrano poco sincere in realtà. Operazione mediatica orchestrata da un uomo esperto come Marotta, che lo avrà spinto ad agire così. Detto questo, io non sono affatto per l'esclusione di Bastoni dalla Nazionale. Non è la simulazione il problema, ma tutto ciò che ha fatto verso Kalulu sapendo di aver simulato. Prenderlo in giro, fargli quel gesto del VAR, mandarlo fuori con la mano e fargli il gesto 'parli, parli'. Un uomo non lo fa. Un uomo può portare a casa un'espulsione che non c'è, fingere, prendere per i fondelli l'arbitro: ci sta, anche se orribile. Intollerabile però che prenda in giro Kalulu sapendo quello che ha fatto. La lealtà sportiva fa parte del calcio e non si può pensare che non valga più. Le mie parole sullo Scudetto di cartone? Confermo, è uno Scudetto vinto solo per il sopraggiungere della prescrizione, dunque non accetto che si attacchi Moggi dall'alto dei sepolcri imbiancati".