Nowomiejski: ''Juve, oggi Lewandowski sarebbe attratto nel giocare alla Juve. Vi spiego''
Raggiunto in esclusiva dai colleghi di TuttoJuve, il giornalista di Eleven Sport Marcin Nowomiejski, ha parlato del corteggiamento della Juventus per Robert Lewandowski.
''Ero a San Siro per Milan-Juve. Mi ricordo che quasi due anni fa avevamo fatto Juve-Milan da Torino, finita 0-0. Stavolta pensavo: non sono venuto dalla Polonia per vedere un altro 0-0, non può succedere di nuovo. E invece è andata proprio così (sorride ndr). Ho la sensazione che questa sfida ormai abbia l’etichetta 'la guardi a tuo rischio e pericolo'. Speravo che il “giochismo” di Spalletti spingesse il Milan a giocare più aperto, ma San Siro è diventato una scacchiera e la partita una battaglia tattica dove nessuno voleva perderla. Però i polacchi amano il calcio italiano, quindi tranquilli: restiamo con voi.
Alla Juve manca una vera “9”. È incredibile quanto sia stato deludente l’ultimo mercato. Pensavo che con gente come David, Openda, Zhegrova (e Vlahovic) fosse impossibile che nessuno rendesse. La realtà è semplice: a Spalletti manca uno che faccia gol come li faceva Trezeguet anni fa. Vlahovic c’è, e gli si vuole bene, ma i numeri non sono quelli della Fiorentina. Lewandowski? Difficile dirlo. Da polacco dico subito sì, può farcela. È un animale d’area, ma anche uno che gioca per la squadra. E' un po’ come Dzeko nei suoi anni migliori: non solo finalizza, ma anche crea, fa giocare gli altri. Il dubbio è come starebbe in una Serie A così tattica e fisica… a 38 anni.
Se Lewa potrebbe essere attratto dalla Juve? Se me lo chiedevi uno o due anni fa, avrei risposto di non conoscere la risposta. Oggi dico sì, soprattutto per Spalletti. Lavorare con lui è un bel richiamo, e oggi è un punto forte della Juve. Però Lewandowski dovrebbe capire bene il progetto: dove vuole andare il club, che squadra vuole costruire, cosa vuole fare nei prossimi 2-3 anni. Per lui sono anni importanti, forse gli ultimi a questo livello. Se deve scegliere tra Serie A, MLS o Arabia, deve sapere bene cosa sta scegliendo. E poi conta anche dove la famiglia sta meglio… ma su questo l'Italia ha un bel vantaggio''.
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