Padovano: "Non riprenderei Vlahovic. La maglia della Juve pesa"

Padovano: "Non riprenderei Vlahovic. La maglia della Juve pesa"TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 23:46Altre notizie
di Massimo Reina
fonte Sky Sport
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Michele Padovano ha espresso la propria opinione sul futuro dell'attacco della Juventus e in particolare su Vlahovic.

Nel corso del suo intervento a Sky Sport, Michele Padovano ha affrontato uno dei temi più delicati del mercato della Juventus: la costruzione del nuovo attacco bianconero e, in particolare, la gestione del futuro di Dusan Vlahovic. L'ex attaccante bianconero ha spiegato di non essere favorevole a un nuovo tentativo con il centravanti serbo: "Io non riprenderei Vlahovic. In questi cinque anni ha già dimostrato di soffrire la maglia della Juventus".

Un giudizio netto, che nasce soprattutto dalle aspettative elevate che hanno accompagnato l'arrivo del giocatore dalla Fiorentina. Vlahovic era stato acquistato come il centravanti destinato a diventare il simbolo del nuovo ciclo bianconero, ma il suo percorso a Torino è stato caratterizzato da alti e bassi, con difficoltà nel trovare continuità e nel sostenere il peso delle responsabilità.

Padovano ha poi aggiunto che anche Randal Kolo Muani, pur non essendo considerato un fenomeno assoluto, potrebbe offrire qualcosa in più all'attacco juventino proprio per caratteristiche e adattabilità al gioco: un giocatore più mobile, capace di dialogare con i compagni e attaccare gli spazi. Resta però l'idea che la Juventus "debba puntare a un profilo ancora più importante per tornare ai vertici".

Il club cerca infatti un attaccante capace non soltanto di segnare, ma anche di diventare un riferimento tecnico e mentale per la squadra. La riflessione di Padovano apre un tema interessante: alla Juventus non basta più soltanto il talento. Serve un giocatore capace di reggere la pressione di una maglia che, soprattutto nel ruolo di centravanti, pesa come poche altre in Europa.

Vlahovic ha qualità e numeri importanti, ma il nodo resta sempre lo stesso: il rapporto tra aspettative, rendimento e capacità di incidere nei momenti decisivi. La Juventus dovrà valutare se puntare ancora su di lui oppure aprire un nuovo capitolo offensivo, cercando un profilo più adatto alle esigenze di Spalletti.