Le Contropagelle di Standard Liegi-Juventus, a cura di Marco Edoardo Sanfelici
DI GREGORIO 6 Inoperoso, una sola presa su traversone da sinistra, in due tempi per altro. (PERIN 7 Chiamato ad un paio di interventi delicati, si disimpegna egregiamente: sempre più titolare…)
KALULU 6,5 Si sciroppa 90 minuti e quando pensa di uscire, il mister gli grida: “Sta lì, un sono miha scemo, suvvia”. Solido come una roccia.
GATTI 6 I belgi valloni gli fanno il solletico (CELIK 6 Benvenuto alla Juventus. Un tempo, lineare e senza cedere alla tentazione del numero da biglietto da visita)
KELLY 6 Sereno e connesso col resto della linea di difesa. (CABAL 6 Svetta di testa e rilancia, nulla di più, ma nulla di meno)
CAMBIASO 6 Mette lo zampino in 2 azioni sulla sinistra nella prima frazione, aggiusta il pallone a Miretti sulla punizione del vantaggio, finisce a destra, là dove rende meglio. Ogni tanto cincischia, perché sembra che non riesca a farne a meno. (RUGANI 6 Respinge in mezzo all’area, fa muro ai tentativi di riequilibrare il risultato da parte degli avversari, assai velleitari)
LOCATELLI 6,5 Si rintana indietro per dare spazio al “frenoamano”. Si limita a fare filtro e non passa nulla. Nel 2° tempo viene spesso cercato, anche per mancanza cronica di Arthur. Non capirò mai perché certi fenomeni lo considerano una palla al piede. (OWUSU 6 Esce in ripartenza per dare profondità, ma più per volontà che per capacità)
DOUGLAS LUIZ 5 “Frenoamano”. Impresentabile e controproducente. Lega forse un’azione o due e poi “ciccia al nonno” (ARTHUR 4,5 Che giocatore è? O forse meglio: ma è un giocatore?)
LICINA 5 Brodo insipido, senza sale. Una volta i giovani mordevano l’erba del campo. Ora sono “fighetti” arrivati. E Licina è il loro esempio lampante (JOAO MARIO 6,5 Mi dicono che sia in partenza: io ci penserei ben bene. Tecnica discreta e tanta tanta applicazione: perché regalarlo ad altri?)
ADZIC 5 Vedere commento su Licina: non c’è da cambiare una virgola. Con l’aggiunta di un pizzico di spocchia. (MIRETTI 6 per il siluro su punizione dal limite che porta in vantaggio la Juve. Per tutto il resto, compresa la scelta a porta vuota di cercare un compagno e non la rete, un minuto dopo l’1 a 0 e gara chiusa, il 5 è già voto abbondante)
BOGA 5,5 A sinistra cerca in percussione il giusto pertugio (così dicono quelli bravi!), ma non è fortunato. Ripresa a destra alta e fatica un pelo di più. Impegno impeccabile. (ELIMOGHALE N.G. Non individuato in campo)
DURMISI N.G. Se una punta non raggiunge il livello per strappare un voto qualunque, significa che alla Juve c’è un problema. Assai più drammatico di quello che dalla spazio arrivava a Houston. (OBOAVWODUO N.G. Sostituito per consistenza ectoplasmatica. Peccato, dopo qualche giocata in quel di Basilea) (GIL 5,5 Rinforzo per la difesa che rischia di fare un paio di frittate. Eh, ma ci vogliono i giovani…)
SPALLETTI 6 Seconda uscita di stagione e seconda occasione per lunghi e profondi sonnellini. Chissà che, in mancanza di qualità e quantità, cercare di addormentare il gioco sia una tattica da praticare. Nel frattempo a sbadigliare siamo noi. Vero è che alcuni dei seri candidati ad una maglia da titolare non sono ancora a disposizione e che la squadra della stagione avrà ben poco a che spartire con quella titolare di Liegi, ma una vena di preoccupazione attraversa i pensieri e non lo si può negare, nemmeno ingaggiando goffi tentativi di sconfiggere la paura. Vincere per un tiro da situazione inattiva o pareggiare senza mai tirare in porta, non cambia molto la sostanza. La necessità di avere un attacco che ora non esiste, è talmente palese da essere più chiara di una notte di luna piena. Il mister lo sa bene e continua ad incalzare la dirigenza, che ha a che fare con i cassetti privi anche degli spiccioli. E manca meno di un mese alla prima giornata a Frosinone.
Marco Edoardo SANFELICI
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