Del Piero: "Mi auguro che la Juventus si comporti da squadra. Alajbegovic bell'acquisto"

Del Piero: "Mi auguro che la Juventus si comporti da squadra. Alajbegovic bell'acquisto"TUTTOmercatoWEB.com
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di Claudia Santarelli
Nel corso di una lunga intervista Alessandro del Piero, ex capitano della Juventus, parla della squadra di Luciano Spalletti.

Alessandro del Piero, ex capitano della Juventus, è stato ospite dei bianconeri in Australia in qualità di Legend del club. Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, l'ex numero 10 ha parlato delle prime uscite della squadra di Spalletti e dei nuovi acquisti.

"Ritorno in Australia? È molto piacevole. Ho un ricordo bellissimo di quell’esperienza, perché venni accolto molto bene insieme alla mia famiglia. All’inizio non fu facile, poi però ci adattammo anche grazie alla numerosa comunità italiana che facilitò l’integrazione. Il cibo, il meteo, i luoghi: era davvero tutto splendido. È sempre emozionante tornare per incontrare i nostri emigrati ma anche i nostri connazionali di seconda generazione: c’è un calore speciale".

"La Juventus di Spalletti? C’è continuità rispetto all’anno scorso, sia per quanto riguarda la rosa che per quanto riguarda lo staff tecnico. Le novità portano l’entusiasmo del cambiamento ma conoscersi prima di ricominciare è un valore per cementare l’unione del gruppo. L’estate è un periodo fondamentale e difficile perché devi mettere la benzina che servirà durante la stagione ma con tanti viaggi non puoi allenarti al top, ottimizzando il lavoro sotto l’aspetto fisico e tattico. La cosa che più mi auguro è che la Juventus si comporti da squadra, ecco".

"Yildiz e gli altri? Kenan l’ho visto bene, è rientrato da poco però l’ho visto già in palla. Ci siamo salutati, come ho salutato tutta la squadra, e abbiamo fatto anche due chiacchiere. Devo dire che non l’ho mai visto scarico. Oggi è lui il protagonista sul campo e dovrà, insieme ai suoi compagni, trovare il modo di esprimersi al meglio. In lui e negli altri giocatori ho visto molto entusiasmo in un momento anche non facile, perché viaggiare così tanto, spostarsi e non riuscire ad allenarsi come in una settimana tipo, con tanto di cambi di orario e di clima, sono tutte componenti di difficoltà. E allora il giochino qual è? Che le difficoltà sono fatte per essere superate e testano un po’ la squadra quindi è un momento che ti dà delle difficoltà ma anche delle sfide da vincere, ti dà l’opportunità di stare insieme tanto tempo".

"I nuovi acquisti? Kolo Muani ha fatto bene nel periodo che ha già trascorso alla Juventus. E noto che è stato accolto con grande felicità al suo ritorno, quindi bene così. L’investimento su Alajbegovic invece mi fa particolarmente piacere. Innanzi tutto perché parliamo di un talento giovane che in prospettiva può diventare tanta roba. E poi è bello che un ragazzo così quotato abbia scelto il campionato italiano per crescere: ci stiamo abituando a farceli rubare… Ora però non carichiamolo di pressioni: concediamogli il tempo di crescere e di adattarsi. In questo senso sono certo che Spalletti saprà come gestirlo".

"Spalletti? Spalletti non ha bisogno della mia fiducia. E neanche della fiducia di altri perché ha un curriculum importantissimo. Il punto non è questo… Ma trovare il giusto equilibrio per la squadra. La Juventus anche l’anno scorso in tante partite è stata performante. Adesso bisogna essere bravi a essere più costanti. Anche i giocatori stanno dicendo di essere felici di poter cominciare una stagione con lui, quindi le premesse mi sembrano buone".

"Ricreare un ciclo vincente? L’obiettivo di chi lavora oggi è quello lì, costruire un ciclo vincente, una squadra vincente. La competizione è alta, anche se oggi magari abbiamo campionati più rinomati di quello italiano, ma noi sappiamo internamente che la competizione è alta, che è sempre difficile giocare da noi e vincere, quindi sarà una stagione complicata. Ovviamente dal lato juventino si incroceranno le dita".

"Europa League? Sono sicuro che la Juventus proverà a giocarla al massimo, visto che è una competizione di prestigio ed è una vetrina europea".

"Tornare alla Juventus? Ho ricevuto circa mille volte questa domanda e rispondo così: soltanto Dio sa cosa succederà… Per il momento mi godo questo ruolo che la società mi ha chiesto di interpretare, perché come Legend sto molto a contatto con la gente. Per il resto il mio legame con la Juventus e i suoi colori va molto al di là del lavoro che svolgo".