Pirisi a RBN: "Mi aspetto una crescita dell'attacco della Juve. Spalletti..."
Paolo Pirisi è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera durante la trasmissione "Il club degli inviati" ed ha parlato di Juventus in merito alle prestazioni degli attaccanti dei bianconeri. Queste le parole del giornalista di Tuttosport: "Mi aspetto 8 gol nelle 9 partite che attendono la Juve prima della prossima sosta da Woltemade e Kolo Muani. Il francese ha steccato due partite da inizio stagione, poi la prestazione l'ha sempre fatta, deve soltanto sbloccarsi e secondo me può crescere ancora. Il tedesco mi incuriosisce ma dobbiamo dargli tempo di ambientarsi al nostro campionato.
In merito all'intervista di Spalletti su Tuttosport: "Su Spalletti si può dire tante cose: a volte si pensa che il personaggio che si è crato valga più dell'allenatore. Questa cosa, nella nostra redazione, durante l'intervista, è emersa a senso contrario: ha tirato fuori il suo lato da tecnico e ci ha dimostrato di esser convinto di questa squadra e del progetto che c'è attorno. Reggio Emilia ci ha fatto capire che è servita d'insegnamento in maniera positiva: lì ha capito davvero su chi può contare e su chi no. Il giocatore che più ha elogiato, inventando anche il termine della "Westzone" è sicuramente McKennie. E' colui che permette alla squadra di girare al meglio e di far sentire tutti al posto giusto. Può giocare veramente in qualsiasi ruolo. Si è arrivati a questo grazie al percorso di maturità fatto dal giocatore, partito dalla seconda parte di stagione con Tudor ha avuto una crescita esponenziale clamorosa. Prima era lui che doveva adattarsi, con ogni allenatore, adesso sembra essere la Juve a doversi adattare al ruolo che ricopre l'americano a prescindere da chi sia il tecnico che guida la rosa. Gli manca solo di fare il difensore centrale poi ha fatto tutto. Per Spalletti Ii vero rimpianto della Juve è stato Vlahovic: da un lato pensavano di riuscire a convincerlo a rivedere le carte in tavola per farlo rimanere a Torino, dall'altro forse è andata meglio per tutti perche il serbo in Turchia ha trovato la sua dimensione ed in più i bianconeri non potevano assolutamente offrire le cifre che ha offerto il Besiktas. A sentire il mister ha pieno controllo del gruppo squadra e ha reso l'idea di credere ciecamente nel progetto".
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