Spalletti e quel messaggio criptico "alle scuderie": con chi ce l'aveva il tecnico

Spalletti e quel messaggio criptico "alle scuderie": con chi ce l'aveva il tecnicoTUTTOmercatoWEB.com
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di Francesco Tringali

La vittoria contro il Napoli ha permesso alla Juventus di allontanare momentaneamente i venti di crisi, ma nel post partita Luciano Spalletti ha approfittato della conferenza stampa per togliersi più di qualche sassolino dalla scarpa. Il tecnico bianconero ha puntato il dito contro le aspettative che circondano la squadra e una narrazione che, a suo giudizio, finisce per aumentare la pressione sull'ambiente, senza tenere sufficientemente conto delle difficoltà legate ai numerosi infortuni. Il passaggio più acceso è arrivato quando Spalletti ha richiamato il tema degli indisponibili: "Noi ora non si può essere paragonati a nessuno perché siamo in 13". E ancora: "C'è da reggere botta, è meglio se si incomincia a dire ai nostri 8 milioni di tifosi... Poi alle scuderie gli va bene dire 'Eh, ma la Juventus deve vincere il campionato', mentre altri forse devono lottare per entrare in Champions. Quelli che hanno la scuderia da portare avanti, di quello che gli fa piacere portare avanti".  

Come riporta un approfondimento di Gazzetta.it, le parole sembrano rivolte a una parte del mondo dell'informazione, tra opinionisti, ex calciatori e commentatori, accusati indirettamente di alimentare aspettative eccessive intorno alla Juventus. Spalletti non ha indicato nomi precisi, ma ha contestato una narrazione che continua a considerare i bianconeri obbligati a lottare per il titolo, trascurando le difficoltà con cui l'allenatore deve fare i conti. Sullo sfondo c'è anche il continuo richiamo ad Antonio Conte, nome che resta nei pensieri di una parte della tifoseria.  

Il tecnico ha poi lamentato una differenza di trattamento rispetto al Napoli, avversario che condivideva con la Juventus gli stessi punti in classifica: "Si va a giocare contro il Napoli che ha gli stessi nostri punti, però a me sembra di arrivarci diversamente e non solo perché loro hanno vinto l'ultima partita in maniera meritata e perché hanno fatto una prestazione splendida, mentre noi l'abbiamo persa male. È perché ci fa piacere far così. Ma il motivo lo sapete voi...".  Uno sfogo nel quale Spalletti ha mescolato riferimenti diretti e allusioni, ribadendo la necessità di proteggere il gruppo in una fase complicata. La vittoria sul Napoli ha restituito un po' di ossigeno alla Juventus, ma per l'allenatore la pressione esterna resta un tema da affrontare.