La panchina, la chiave del successo della Juventus di Spalletti

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Oggi alle 11:30Primo piano
di Edoardo Masi
Panchina decisiva: i cambi all’intervallo di Spalletti sono stati la chiave del successo della Juventus sul Napoli di Allegri.

Partita inizialmente con un conservativo 4-4-2, la Juventus di Luciano Spalletti cambia faccia dopo l'intervallo con l'ingresso di Federico Gatti al posto di Weston McKennie. I bianconeri infatti, con l'ingresso del difensore italiano, procedono progressivamente al passaggio al 3-4-2-1. Il modulo appreso, consente alla Vecchia Signora di sfruttare al meglio le qualità dei propri giocatori nel reparto offensivo e aumenta a dismisura il gioco tra le linee creando spazio e mettendo in seria difficoltà la retroguardia del Napoli. Inoltre, la successiva sostituzione di Kolo Muani con Zhegrova ha aumentato ulteriormente la pericolosità della squadra. Il risultato è stato evidente: i partenopei hanno progressivamente perso il controllo delle corsie laterali e la Juventus ha trovato le giocate necessarie per sbloccare l'incontro. D'altronde, come riporta gazzetta, non solo i bianconeri hanno 11 partecipazioni differenti ai gol, ma sembra proprio che la Juventus riesca spesso a trovare maggiore incisività soltanto dopo i cambi. Un dato positivo per chi entra, certo, ma sicuramente urge trovare la via di avere un atteggiamento diverso fin dal primo minuto.

Battere gli azzurri è servito sicuramente a ritrovare un pizzico di fiducia che era andata persa negli ultimi incontri, ma non risolve in modo automatico tutti i problemi in uno schiocco di dita. Kolo Muani continua a faticare nel trovare occasioni da gol, mentre Woltemade non riesce ancora a trasformare il proprio lavoro per la squadra in una presenza realmente decisiva sotto porta. La qualità portata dagli esterni può aiutare, ma sicuramente non può essere l'unica chiave di gioco, altrimenti diventerebbe tutto molto prevedibile e contenibile. Per Spalletti adesso, ritrovato il successo, serve lavorare per rendere la squadra incisiva fin dal primo istante anziché soltanto dal momento dei cambi. Il successo contro il Napoli ha dimostrato che le alternative possono cambiare una partita. Il prossimo passo sarà costruire una squadra capace di imporre il proprio gioco dall'inizio alla fine. La corsa al quarto posto infatti, passerà anche da questo: trasformare le intuizioni tattiche e le qualità individuali in una continuità di rendimento che finora è mancata e che sarebbe la chiave del successo.