L'ex vice di Conte: "Antonio lontano dalla Juve di oggi. Accostamento nasce dai media"
La Juventus è ancora alla ricerca di una propria identità e, secondo Angelo Alessio, il percorso intrapreso da Luciano Spalletti necessita di tempo per portare i bianconeri al livello desiderato. L'ex centrocampista della Juventus e storico vice di Antonio Conte ha analizzato l'attualità della squadra ai microfoni de La Stampa, soffermandosi soprattutto sulla fase di ricostruzione attraversata dal club.
“Questa Juventus è ancora in fase di ricostruzione. Ha ancora bisogno di tempo per raggiungere il livello sperato, in primis da Spalletti, visti i tanti allenatori, giocatori e dirigenti cambiati in questi anni”, ha spiegato Alessio. Un processo che, però, non può essere legato soltanto al trascorrere del tempo. Per l'ex bianconero, infatti, alla squadra servono anche figure in grado di assumersi responsabilità e trascinare il gruppo nei momenti più delicati.
“Mancano anche dei leader. Servirebbe un giocatore di grande personalità in più in ogni reparto, ora come ora forse l’unico in grado di trascinare la squadra è Locatelli, la sua è un’assenza che rischia di pesare molto”. Un'assenza particolarmente significativa, dunque, proprio in una squadra che Alessio considera ancora alla ricerca di punti di riferimento sul campo.
Sul piano societario, invece, l'ex vice di Conte guarda con fiducia alla nuova struttura costruita attorno a Carnevali, Massara e Ottolini: “Spero e credo che ci possa essere quel blocco dirigenziale forte in grado di rappresentare un punto fermo per ritrovare solidità e tornare a ottenere risultati”. Per Alessio, la presenza di una dirigenza stabile può rappresentare un elemento centrale nel percorso di ricostruzione della Juventus.
Infine, inevitabile il riferimento ad Antonio Conte e alle voci che continuano ad accostarlo alla panchina bianconera. Alessio, che con il tecnico salentino ha condiviso il triennio alla Juventus, ridimensiona però l'ipotesi: “Questo accostamento è più che altro un’esigenza dei media e una speranza dei tifosi. Secondo me il pensiero di Conte è molto lontano dalla Juve di oggi. Comunque Spalletti è un grande allenatore, anche la scorsa settimana ha subito saputo ricompattare la squadra anche dopo la sconfitta con il Sassuolo”.
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