Vlahovic chiama la Juve: 128 giorni dopo vuole riprendersi tutto
Centoventotto giorni. Un’eternità per uno come Dusan Vlahovic, abituato a vivere nell’area di rigore come un predatore nella sua foresta. Ora però il silenzio è finito, e come riporta la Gazzetta dello Sport, il serbo è pronto a rimettere il suo nome al centro della Juventus, partendo dalla sfida contro il Genoa. L’ultima volta da titolare risale al 29 novembre, poi l’infortunio, il buio, la rincorsa.
Una strada lunga, fatta di attese e segnali da interpretare. I minuti contro il Sassuolo sono stati solo un sussurro, ma abbastanza per far capire che il numero nove è tornato a bussare alla porta. Non è tempo di contratti o di discussioni sul futuro. Adesso conta solo il campo, e soprattutto quell’obiettivo che pesa come un macigno: la Champions League. Perché il destino di Vlahovic passa tutto da lì, tra un gol ritrovato e una fiducia da riconquistare. Spalletti osserva, valuta, aspetta risposte. E Vlahovic lo sa: non bastano le parole, servono segnali concreti. Movimenti, cattiveria, presenza. Tutto ciò che negli ultimi mesi è mancato.
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