Zazzaroni: "Accanimento preventivo su Rocchi, come abbiamo fatto a ridurci così?"
Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha parlato dell'indagine sugli arbitri e della posizione di Rocchi, finito al centro dello scandalo e delle critiche quando non esistono ancora sentenze: "Chissà chi ripagherà la tintoria a Rocchi quando gli schizzi di fango avranno smesso di girare nel ventilatore e dell’esistenza di prima, sporcata dal dubbio, rimarranno macchie che anche a lavarle, non vanno via. Il linciaggio, quando giudice e carnefice si fondono con il sentimento popolare, lascia a terra le persone e le calpesta con voluttà senza ritegno.
Muore la pietà e, con lei, anche la giustizia. Come abbiamo fatto a diventare così? Qual è stato il momento esatto in cui abbiamo preferito il giacobinismo al ragionamento? Cosa c’è davvero, dietro alla preparazione dell’ennesimo presunto scandalo da dare in pasto ai social? A una prima rapida impressione, un forte rumore di niente. A questo punto spero che Rocchi sia effettivamente colpevole perché se non lo fosse, avremmo fatto altre vittime (non trascurate la famiglia) e distrutto un’altra carriera continuando a restare impuniti".
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