Juve, per la porta Suzuki in pole. Miretti la chiave per sbloccare la trattativa
La Juventus ha scelto la sua strategia per il futuro della porta e il nome in cima alla lista resta quello di Zion Suzuki. Secondo il Corriere dello Sport, il portiere giapponese del Parma è diventato uno dei profili più osservati dalla dirigenza bianconera, convinta di aver individuato un estremo difensore con prospettiva internazionale e margini di crescita importanti.
I primi contatti tra le parti sono iniziati nelle scorse settimane e sono proseguiti anche negli ultimi giorni. La Juventus continua a monitorare la situazione con attenzione, consapevole però che la concorrenza internazionale non manca. Lo scenario europeo, tuttavia, sembra essersi leggermente raffreddato. In particolare la pista Premier League ha perso forza dopo la scelta del Leeds, che ha deciso di puntare su James Trafford, riducendo una possibile pretendente per il portiere nipponico. Resta da capire anche cosa accadrà all’Aston Villa, che aveva valutato Suzuki come possibile sostituto di Emiliano Martinez qualora l’argentino dovesse cambiare aria.
Al momento il principale ostacolo sul cammino della Juventus sembra essere rappresentato dal Paris Saint-Germain. Il club francese ha effettuato soltanto un sondaggio informativo, senza ancora trasformare l’interesse in un’offerta concreta, ma resta una società da tenere sotto osservazione per capacità economica e appeal internazionale. Il Parma, dal canto suo, parte da una valutazione importante: circa 30 milioni di euro per lasciar partire Suzuki. Una cifra che la Juventus difficilmente vorrebbe investire interamente in contanti, soprattutto considerando la necessità di intervenire anche in altri reparti.
Per questo motivo i bianconeri potrebbero giocarsi la carta delle contropartite tecniche. Tra i nomi graditi al Parma c’è Fabio Miretti, centrocampista classe 2003 che potrebbe rientrare in un’operazione più ampia per abbassare la valutazione del portiere. La Juventus studia quindi una soluzione equilibrata: puntare su un talento giovane per la porta, ma senza compromettere il budget destinato agli altri rinforzi. Suzuki rappresenta un investimento per il presente e soprattutto per il futuro, ma alla Continassa sanno che ogni milione, in questa fase, deve essere speso con precisione chirurgica.
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