Il sinistro argentino dal sangue lucano: perché la Juventus pensa a Mastantuono
Il nome di Franco Mastantuono è tornato a circolare con forza in orbita Juventus. Non si tratta ancora di una trattativa vera e propria, né tantomeno di un affare vicino alla conclusione, ma di un'opportunità che i bianconeri stanno osservando con attenzione. Del resto, quando sul mercato si rende disponibile un talento del Real Madrid di appena 19 anni, è inevitabile che i grandi club europei inizino a fare le proprie valutazioni.
La Juventus, da questo punto di vista, potrebbe trovarsi davanti a una situazione molto particolare. Da una parte il Real Madrid avrebbe la necessità di mandare a giocare un ragazzo dalle enormi potenzialità, dall'altra i bianconeri cercano proprio un giocatore capace di aumentare qualità, fantasia e imprevedibilità sulla trequarti. Un incastro che, almeno sulla carta, sembra avere una sua logica.
Chi è Mastantuono: il fantasista che ama vivere tra le linee
Franco Mastantuono non è un'ala tradizionale. È uno di quei giocatori che hanno bisogno del pallone tra i piedi e della libertà di muoversi per accendere la giocata. Mancino naturale, nasce come trequartista ma ama partire largo sulla destra per poi rientrare sul piede forte e attaccare il centro del campo. È proprio lì che riesce a esprimere tutto il suo talento.
Quando riceve tra le linee difficilmente sceglie la giocata più semplice. Cerca subito la verticalizzazione, punta l'uomo con il dribbling oppure prova la conclusione. Ha un controllo orientato di altissimo livello, cambia direzione in pochi metri con grande naturalezza e possiede quella qualità tecnica che gli permette di creare superiorità numerica anche negli spazi più stretti. Non è l'esterno che arriva sul fondo per mettere il cross: preferisce accentrarsi, dialogare con i compagni e rifinire l'azione, diventando di fatto un regista offensivo negli ultimi trenta metri.
Il suo sinistro rappresenta probabilmente l'arma migliore. Oltre a rifinire l'azione con assist e filtranti, ama cercare la conclusione dalla distanza e possiede un'ottima tecnica di calcio. Batte punizioni e calci d'angolo con grande qualità e, con la maglia del River Plate, ha già dimostrato di poter essere decisivo anche direttamente da fermo, come nel magnifico gol su punizione realizzato nel Superclásico contro il Boca Juniors. Una giocata che racconta perfettamente la pulizia del suo sinistro e la personalità con cui affronta anche le partite più importanti.
Nel sistema di Luciano Spalletti potrebbe occupare quella zona di campo che oggi la Juventus non ha ancora riempito con un interprete naturale. Più trequartista che ala pura, ama ricevere tra centrocampo e difesa avversaria, muovendosi continuamente alle spalle dei mediani. È il classico giocatore che vive tra le linee, costringendo gli avversari a scegliere se uscire dalla posizione oppure lasciargli il tempo di inventare. Per questo il suo eventuale arrivo non rappresenterebbe soltanto un'aggiunta numerica, ma potrebbe cambiare gli equilibri offensivi della squadra.
Perché il Real Madrid potrebbe lasciarlo partire
Dopo l'esplosione con il River Plate, il Real Madrid ha investito circa 45 milioni di euro per assicurarsi uno dei migliori talenti del calcio argentino. Nella scorsa stagione, però, ha trovato poco spazio, collezionando appena dieci presenze e un gol, inevitabilmente chiuso da una concorrenza composta da alcuni dei migliori giocatori al mondo.
Con l'arrivo di José Mourinho e una rosa ricchissima di qualità sulla trequarti, il prestito rappresenterebbe una soluzione ideale. Per il Real significherebbe permettere a Mastantuono di giocare con continuità, accumulare esperienza e crescere in un campionato tatticamente molto impegnativo come la Serie A, mantenendo comunque il controllo sul suo cartellino.
Un'operazione in stile Morata?
La filosofia potrebbe ricordare quella adottata anni fa con Álvaro Morata. Anche in quel caso il Real Madrid decise di mandare un giovane talento alla Juventus per consentirgli di maturare in un grande club europeo, riservandosi però il diritto di riportarlo a casa.
Quell'operazione si rivelò vincente sotto molti aspetti, anche se proprio Morata finì per eliminare i Blancos nella storica semifinale di Champions League del 2015 con il gol decisivo segnato al Santiago Bernabéu. Stavolta la formula potrebbe essere diversa, magari un prestito secco, ma il principio resterebbe lo stesso: valorizzare un patrimonio tecnico senza rinunciare alla possibilità di riaverlo una volta completato il percorso di crescita. Inoltre, un prestito alla Juventus consentirebbe al Real Madrid di far maturare il giocatore in una competizione europea senza correre il rischio di ritrovarselo da avversario in Champions League durante la stagione.
Dove giocherebbe nella Juventus
Dal punto di vista tattico Mastantuono rappresenterebbe un profilo diverso rispetto agli esterni offensivi oggi presenti nella rosa bianconera. Più trequartista che ala pura, potrebbe agire alle spalle della punta oppure partire da destra con libertà di accentrarsi, portando qualità nell'ultimo passaggio e maggiore imprevedibilità negli ultimi metri.
Il suo eventuale arrivo porterebbe inevitabilmente anche alcune riflessioni sulla composizione della rosa. Profili come Francisco Conceição ed Edon Zhegrova occupano infatti zone di campo molto simili e l'ingresso di un altro giocatore con quelle caratteristiche potrebbe spingere la Juventus a fare ulteriori valutazioni sul mercato. Oggi si tratta soltanto di scenari, ma è evidente che un innesto del genere inciderebbe sugli equilibri offensivi della squadra.
Le origini italiane e quel legame speciale con la Juventus
Oltre alle qualità tecniche, Mastantuono conserva un forte legame con l'Italia. Il talento argentino possiede infatti il passaporto italiano grazie alle origini della sua famiglia. Il ramo paterno affonda le proprie radici a Ripacandida, in provincia di Potenza, da dove il bisnonno emigrò in Argentina agli inizi del Novecento. Anche la madre, Sofía Bruno, è di origini italiane, un legame che la famiglia non ha mai perso e che negli ultimi mesi è stato rinsaldato dalla visita del padre e del nonno proprio nel borgo lucano, dove hanno donato una maglia del Real Madrid autografata da Franco.
Se un giorno dovesse davvero vestire il bianconero, sarebbe anche motivo di orgoglio per una terra che da sempre vive una forte passione per la Juventus e che può contare su numerosi Juventus Official Fan Club sparsi sul territorio.
Ci sarebbe poi anche un curioso filo conduttore con la storia del club. La Juventus, infatti, ha trovato spesso negli italo-argentini protagonisti destinati a lasciare il segno. Il primo nome è inevitabilmente quello di Omar Sivori, Pallone d'Oro nel 1961 e leggenda assoluta del club, nato in Argentina da una famiglia di origini italiane. Più vicino ai giorni nostri c'è Mauro Germán Camoranesi, altro italo-argentino che con la Juventus ha conquistato scudetti e trofei, diventando poi campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006. Storie, epoche e percorsi completamente diversi, che naturalmente non autorizzano paragoni tecnici con Mastantuono, ma che raccontano quanto il filo tra la Juventus e gli italo-argentini abbia spesso regalato pagine importanti della storia bianconera.
Per il momento resta soltanto una possibilità di mercato, tutta da verificare. Ma se il Real Madrid dovesse davvero decidere di concedere il proprio talento in prestito, la Juventus avrebbe l'occasione di portare a Torino uno dei prospetti più interessanti del calcio mondiale. Un investimento sul futuro, con la speranza che possa diventare anche una risorsa per il presente.
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