Juventus, caccia al centravanti: Zirkzee, Sorloth o la sorpresa? Il mercato bianconero nasconde ancora qualcosa

Juventus, caccia al centravanti: Zirkzee, Sorloth o la sorpresa? Il mercato bianconero nasconde ancora qualcosaTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:15Calciomercato
di Nerino Stravato

Un altro centravanti per completare il reparto offensivo. È questa una delle ultime esigenze della Juventus, che dopo aver puntato forte su Kolo Muani sta cercando un giocatore con caratteristiche differenti da affiancargli e con il quale poter alternare le soluzioni offensive a disposizione di Luciano Spalletti.

Non è soltanto una questione di numeri. È soprattutto una questione di caratteristiche. Lo ha fatto capire lo stesso allenatore, spiegando dopo la partita contro il Frosinone che la Juventus sta cercando «qualcuno con caratteristiche diverse». E allora la domanda diventa inevitabile: chi può essere questo centravanti?

Zirkzee, tecnica e capacità di legare il gioco

Uno dei nomi che sono circolati è quello di Joshua Zirkzee. L'olandese rappresenterebbe una soluzione particolarmente interessante per la sua capacità di giocare anche lontano dall'area, venire incontro, legare il gioco e partecipare alla costruzione dell'azione.

Zirkzee ha una struttura fisica importante, ma la sua caratteristica principale non è soltanto la forza. È soprattutto la qualità tecnica. Sa giocare con i compagni, proteggere il pallone e creare connessioni tra centrocampo e attacco.

In questo senso potrebbe essere complementare a Kolo Muani: il francese è più esplosivo, ama attaccare la profondità e giocare in campo aperto; Zirkzee può invece offrire un riferimento maggiormente associativo, capace di abbassarsi e far salire la squadra.

Sorloth, quando serve un centravanti vero

Il discorso cambia completamente con Alexander Sorloth. Il norvegese dell'Atletico Madrid è un attaccante dalle caratteristiche fisiche ancora più evidenti: struttura, altezza, forza e capacità di occupare l'area di rigore.

Rispetto a Zirkzee offre qualcosa di diverso anche tecnicamente. Non ha la stessa qualità nel legare il gioco, ma può diventare un riferimento offensivo molto più diretto, soprattutto quando la Juventus ha bisogno di riempire l'area, attaccare i cross e avere un punto di riferimento fisico davanti.

Ed è proprio questo il motivo per cui Sorloth potrebbe avere senso nell'idea di Spalletti. Kolo Muani può giocare sulla profondità e muoversi molto, mentre un centravanti come il norvegese potrebbe permettere alla Juventus di cambiare completamente il modo di attaccare.

Icardi, la suggestione che cambia il discorso

Poi c'è la suggestione Mauro Icardi. L'ex capitano dell'Inter è attualmente svincolato dopo l'esperienza al Galatasaray e rappresenterebbe un'operazione completamente diversa rispetto alle altre.

Icardi non è il centravanti di manovra che sembra descrivere Spalletti quando parla del giocatore che manca alla Juventus. È soprattutto un finalizzatore, uno dei centravanti che negli anni ha costruito la propria carriera sulla capacità di vivere dentro l'area e trasformare in gol anche palloni che sembrano non avere particolare pericolosità.

La sua carriera recente, però, è stata condizionata anche da problemi fisici e la sua eventuale candidatura andrebbe quindi valutata sotto un'altra prospettiva. Più che un'alternativa tattica completa a Kolo Muani, sarebbe una scelta precisa: aggiungere alla rosa un uomo d'area con un istinto realizzativo superiore.

Il mercato della Juventus insegna: attenzione alle sorprese

Ma c'è un altro elemento da considerare quando si prova a prevedere quale sarà il prossimo centravanti della Juventus.

In questo mercato i bianconeri hanno spesso lasciato circolare nomi che poi non hanno rappresentato necessariamente la destinazione finale delle loro operazioni. Alajbegovic è arrivato senza essere stato per settimane il nome più chiacchierato, mentre Çelik è stato preso a parametro zero anticipando la concorrenza della Roma.

Allo stesso tempo, però, la Juventus ha anche dimostrato di confermare alcuni degli interessi emersi pubblicamente. È successo con Kolo Muani, diventato poi effettivamente un giocatore bianconero, e con Jhon Lucumí, ex difensore del Bologna, arrivato per rinforzare la difesa.

Per questo motivo, quando si parla del prossimo centravanti, è difficile stabilire oggi se uno dei nomi circolati sia davvero quello destinato a Torino.

Prima bisogna sistemare le uscite

C'è poi una questione che potrebbe condizionare l'intera operazione: le uscite.

Dopo aver salutato Openda, trasferito in prestito al Lione, la Juventus sta ancora cercando una sistemazione per Jonathan David, che non rientra nei piani tecnici di Spalletti. Una situazione tutt'altro che semplice, perché trovare una destinazione e soprattutto una formula che soddisfino tutte le parti non è facile.

La sistemazione di David potrebbe quindi diventare importante per capire quale tipo di operazione la Juventus potrà realizzare davanti. Liberare spazio nella rosa e nel monte ingaggi permetterebbe ai bianconeri di muoversi con maggiore libertà e scegliere il profilo più adatto alle esigenze dell'allenatore.

Il centravanti che manca alla Juventus

La certezza, al momento, è una sola: la Juventus cerca un altro centravanti. Non necessariamente un altro Kolo Muani, anzi. Spalletti sembra chiedere qualcosa di diverso proprio per avere una rosa capace di affrontare partite differenti con armi differenti.

Zirkzee garantirebbe qualità e gioco associativo. Sorloth porterebbe fisicità e presenza in area. Icardi sarebbe invece la suggestione del grande finalizzatore.

Tre profili diversi, tre modi diversi di interpretare il ruolo. E proprio per questo è difficile pensare che la Juventus stia semplicemente cercando "un attaccante". Sta cercando il centravanti che manca all'idea di calcio di Spalletti.

Prima, però, servirà capire cosa succederà con le uscite. Poi arriverà il momento della scelta.

E conoscendo il mercato bianconero di questa estate, non è affatto detto che il nome che arriverà sarà uno di quelli che oggi circolano maggiormente.