Gasperini-Massara, ruggini e 'dispetti': ora la partita si gioca su Kessie
Per un anno hanno lavorato fianco a fianco, senza mai trovare una vera sintonia. Ora che le loro strade si sono separate, Frederic Massara e Gian Piero Gasperini sembrano ritrovarsi ancora una volta uno contro l'altro, questa volta sul mercato. L'attuale CFO della Juventus e l'allenatore della Roma hanno infatti incrociato nuovamente i propri percorsi, contendendosi alcuni degli stessi obiettivi. Come raccontato in un approfondimento da Gazzetta.it, il rapporto tra i due non era mai decollato durante l'esperienza insieme a Trigoria. Lo stesso Gasperini aveva ammesso che tra loro non c'era stato feeling dal punto di vista tecnico. Gli attriti erano iniziati già nell'estate del 2025, quando il tecnico aveva indicato Jadon Sancho e Fabio Silva come obiettivi, iniziando poi a manifestare insofferenza per quello che considerava un atteggiamento troppo attendista da parte del direttore sportivo.
Massara, dal canto suo, doveva fare i conti con i vincoli del Fair Play Finanziario UEFA e con una proprietà spesso distante, elementi che rendevano più lunghe e complicate le trattative. La tensione era arrivata a un punto tale che, durante una video-conference con i Friedkin, il dirigente aveva anche prospettato l'addio: “Se sono io il problema allora faccio un passo indietro”. Le difficoltà si erano ripresentate anche nel mercato di gennaio. Gasperini aspettava Raspadori e Zirkzee già nei primi giorni della finestra invernale, mentre Massara aveva portato Malen e Zaragoza, soltanto nella seconda parte del mese. Malen, poi, si sarebbe rivelato fondamentale per il raggiungimento della qualificazione in Champions League.
Il momento più significativo della tensione tra i due era arrivato il 3 gennaio, dopo la sconfitta della Roma a Bergamo. Gasperini, vedendo Massara sul pullman, aveva scelto di non salire e di raggiungere l'aeroporto di Orio al Serio in taxi. Un episodio che aveva fotografato bene il livello di tensione raggiunto in quel momento, con il tecnico che chiedeva al direttore sportivo di concentrarsi maggiormente sulle questioni di mercato. Qualche mese più tardi, un altro episodio aveva riacceso gli attriti. Dopo la vittoria contro il Lecce, Gasperini aveva disertato la conferenza stampa, infastidito dalle dichiarazioni di Massara sugli infortuni: “Succedono a tutti, soprattutto in questa fase della stagione. Dispiace averli avuti in un solo reparto. Dobbiamo essere in grado di trovare le risorse per far bene. E ci sono”. Parole che avevano provocato una dura reazione dell'allenatore negli spogliatoi.
La separazione professionale non sembra però aver cancellato le tensioni. Anzi, le due strade hanno continuato a incrociarsi sul mercato. Il primo caso è stato quello di Zeki Celik. La Roma era convinta di poter arrivare al rinnovo del terzino, ma il blitz di Massara ha cambiato lo scenario, portando il giocatore alla Juventus. In casa giallorossa è rimasto il sospetto che il dirigente bianconero abbia potuto sfruttare anche le conoscenze maturate durante la precedente esperienza nella Capitale, visto che aveva già avuto contatti con l'entourage del calciatore per il possibile prolungamento. Un discorso simile riguarda Kerim Alajbegovic. Quando era ancora alla Roma, Massara aveva trattato il giovane bosniaco, arrivando anche a incontrare a pranzo il padre del giocatore, Semin, insieme a Miralem Pjanic. E tra i profili già conosciuti dal dirigente c'è anche Joshua Zirkzee.
Adesso, però, il duello si è spostato su Franck Kessie. Il centrocampista è da tempo un obiettivo della Juventus e, secondo quanto riportato da Gazzetta.it, si era avvicinato ai bianconeri, ma nelle ultime ore la Roma avrebbe provato a inserirsi con decisione. Dopo lo “scippo” di Celik, dunque, Gasperini e la Roma sembrano pronti al contrattacco. E la sfida per Kessie potrebbe diventare il nuovo capitolo di una rivalità nata a Trigoria e proseguita, anche a distanza, attraverso il mercato.
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