Grabara arriva da secondo, ma i numeri fanno rumore: la Juventus ha trovato un vero rivale per Vicario?
La Juventus ha il suo nuovo secondo portiere
Kamil Grabara arriva alla Juventus con un'etichetta precisa: sarà il vice di Guglielmo Vicario. Ma dietro quella definizione c'è un portiere che merita di essere osservato con attenzione. Il classe 1999 arriva dal Wolfsburg dopo una stagione complicatissima per la sua squadra, ma proprio i suoi numeri individuali raccontano una storia decisamente diversa.
Il Wolfsburg retrocede, Grabara si salva
Il contesto dal quale arriva Grabara non è certamente semplice. Il Wolfsburg ha chiuso la Bundesliga al sedicesimo posto ed è poi retrocesso dopo i playoff contro il Paderborn. Una stagione disastrosa per la squadra tedesca, caratterizzata da tanti problemi e da una fase difensiva tutt'altro che impeccabile.
Grabara, però, ha giocato praticamente tutta la stagione: 36 presenze in Bundesliga e una percentuale di parate del 64,7%. Un dato che diventa particolarmente curioso se confrontato con quello di Manuel Neuer, che nella stessa rilevazione si è fermato al 60,8%.
Questo, naturalmente, non significa che Grabara sia più forte di Neuer. Sarebbe una conclusione completamente fuori luogo. Ma racconta qualcosa di interessante: in una squadra che ha sofferto enormemente, il portiere polacco è riuscito comunque a mantenere una percentuale di interventi superiore a quella di uno dei più grandi portieri della sua generazione. Un numero che, almeno, lascia il segno.
Una stagione difficile che può diventare un biglietto da visita
Il paradosso è proprio questo. Grabara arriva da una squadra retrocessa, ma la retrocessione del Wolfsburg non può essere automaticamente utilizzata per giudicare negativamente il suo rendimento. Anzi, giocare in una squadra che concede tanto significa anche essere chiamati continuamente in causa.
La sua ultima stagione racconta infatti di un portiere costantemente coinvolto: Grabara ha dovuto affrontare un volume enorme di conclusioni e ha neutralizzato 16 grandi occasioni, secondo miglior dato del campionato.
Alla Juventus il contesto sarà completamente diverso. Avrà probabilmente meno occasioni per mettersi in mostra, ma proprio per questo ogni intervento avrà un peso maggiore. E dovrà dimostrare di essere pronto quando verrà chiamato in causa.
Non è arrivato dal nulla
Grabara non è comunque un portiere pescato all'improvviso dal mercato. Prima dell'esperienza in Germania ci sono state tre stagioni al Copenaghen, con due campionati vinti e 12 presenze in Champions League. Prima ancora i prestiti all'Aarhus e all'Huddersfield, dopo la formazione nelle giovanili del Liverpool.
È quindi un portiere che ha già affrontato esperienze differenti e che arriva a Torino a 27 anni, con una buona dose di partite alle spalle e senza la necessità di essere considerato semplicemente una promessa.
La sponsorizzazione di Szczesny
A rendere ancora più particolare il suo arrivo c'è poi il rapporto con Wojciech Szczesny. L'ex portiere bianconero aveva già segnalato Grabara alla Juventus diversi anni fa, quando il polacco giocava al Copenaghen, arrivando a parlare di lui all'interno del club.
La storia non si è però fermata a quella vecchia segnalazione. Grabara ha raccontato che Szczesny, durante una tournée, lo aveva chiamato dicendogli che alla Juventus continuavano a chiedere informazioni su di lui. E proprio dopo il suo arrivo a Torino, il portiere polacco ha confermato di aver parlato di recente con Szczesny, spiegando di essere sicuro che il connazionale abbia parlato bene di lui.
Un dettaglio che rende ancora più particolare il suo percorso: Grabara era già stato individuato dalla Juventus anni fa e oggi, dopo un lungo giro tra Danimarca e Germania, è finalmente arrivato a Torino.
Vice Vicario, ma fino a quando?
La gerarchia di partenza è chiara: Vicario è il titolare e Grabara il secondo. Ma proprio il ruolo del portiere rende interessante questa operazione. Un secondo affidabile può diventare fondamentale nel corso di una stagione lunga, tra campionato, coppe e impegni europei.
La Juventus, inoltre, ha scelto una formula che le permette di valutare con calma il polacco: prestito fino al 30 giugno 2027, con diritto di riscatto fissato a 11,5 milioni di euro. Un anno nel quale il club potrà capire se Grabara può diventare qualcosa di più di una semplice alternativa.
Un altro colpo arrivato in sordina?
È forse questo l'aspetto più intrigante dell'operazione. Vicario è arrivato per essere il nuovo numero uno e rappresenta la scelta principale della Juventus. Grabara, invece, è arrivato quasi in sordina, con il compito di coprirgli le spalle.
Ma i numeri dell'ultima stagione suggeriscono di non sottovalutarlo. Il 64,7% di parate, superiore al 60,8% di Neuer nella stessa statistica, non dimostra certamente che Grabara sia più forte del portiere del Bayern, ma dimostra che il polacco ha disputato una stagione individualmente interessante nonostante il rendimento disastroso della sua squadra.
Adesso dovrà trasformare quei numeri in prestazioni con la maglia della Juventus. Parte come secondo, questo è evidente. Ma se riuscirà a confermare a Torino le qualità mostrate in Germania, la sua presenza potrebbe diventare molto più importante di quanto suggerisca l'etichetta di semplice vice.
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