Pedullà sgancia la bomba: Mateta-Juve, il muro vacilla. Agenti schierati e pressing totale

Pedullà sgancia la bomba: Mateta-Juve, il muro vacilla. Agenti schierati e pressing totaleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 14:46Calciomercato
di Massimo Reina
Dal semplice gradimento alla manovra concreta: la Juventus accelera su Mateta, il Crystal Palace inizia a cedere e gli agenti spingono forte verso Torino.

La Juventus non sta più guardando: sta spingendo. Alfredo Pedullà, dal suo canale YouTube ufficiale, ha fatto chiarezza su una pista che nelle ultime 48 ore ha cambiato passo e soprattutto peso specifico. Jean-Philippe Mateta non è più solo un nome appuntato sul taccuino, ma un’operazione entrata nella sua fase più delicata.

Il gradimento tra la Juve e l’attaccante francese è totale e reciproco. Non un dettaglio, ma il vero punto di svolta: gli agenti di Mateta, in queste ore, sono completamente schierati dalla parte dei bianconeri. Un segnale forte, fortissimo, che nel mercato spesso vale più di mille parole. Il giocatore, legato al Crystal Palace fino al 2027 con uno stipendio da circa 3 milioni a stagione, ha già espresso un sì pieno al progetto Juventus.

L’idea iniziale era chiara: lavorare per l’estate, portarsi avanti, blindare l’accordo con il calciatore e poi tornare alla carica a un anno dalla scadenza. Ma qualcosa è cambiato. Il muro del Palace sta iniziando a creparsi. La Juve ha capito che questo è il momento giusto per affondare, perché certe occasioni non aspettano: oggi c’è il gradimento, domani potrebbe arrivare un rilancio dalla Premier.

Ecco perché si lavora per anticipare tutto a gennaio. Con prudenza, senza proclami, ma con una strategia precisa: prestito con obbligo di riscatto. Formula quasi obbligata, perché il Crystal Palace non ha bisogno di svendere e vuole certezze. Le cifre? Si ragiona su una base attorno ai 30 milioni più bonus, una discesa rispetto ai 40-45 richiesti in estate, figlia del tempo che passa e della pressione del giocatore.

Il tema Vlahovic non è un freno, anzi. Dal punto di vista contrattuale il serbo è ormai un separato in casa e la Juve sta ragionando da grande club: anticipare oggi ciò che domani sarebbe inevitabile. Programmare, non rincorrere. Perché nel mercato chi aspetta troppo spesso perde il treno. Pedullà è chiaro: siamo passati dal gradimento al pressing. E quando gli agenti sono dalla tua parte, il pallone rotola sempre un po’ più verso la porta giusta.