Arrivare con dignità a fine stagione e risollevare la Juve prima possibile
La Juventus non c’è più. Stanca, scarica psicologicamente e fisicamente, che non reagisce agli stimoli, con un allenatore che continua a sbagliare, come spesso ha fatto dal proprio ritorno.
Tutto sbagliato, tutto da rifare. Se la gara con il Napoli di domenica scorsa contava relativamente, probabilmente più per i tifosi che vivono in Campania che per la Juve, la partita contro l’Inter contava eccome, perché in palio c’era l’accesso alla finale di coppa Italia. A Roma, il prossimo 24 maggio, va meritatamente l’Inter, che ha meritato l’approdo nelle due semifinali dimostrandosi superiore ai bianconeri.
La Juve, dopo la penalizzazione, ha certamente molti alibi in campionato e bravo è stato Allegri - che in ogni caso non vorrei più vedere nella prossima stagione - a cercare di non far “sbracare” i calciatori cercando di mantenere il focus fino a qualche settimana fa.
Detto questo, nelle coppe non ci sono alibi, perchè nessuno, al netto di tutte le situazioni e le illazioni che stanno coinvolgendo la Juventus, potrà toglierti eventuali trionfi.
Purtroppo, e lo ha confermato anche la gara di oggi, rifiuto categoricamente che si possa sbagliare spesso formazione, che la squadra, in casa ed in trasferta, resti in balia dell’avversario nel possesso palla, nella precisione dei passaggi (dato inquietante) e che, di fatto, non abbia gioco offensivo ma si affidi ad invenzioni dei singoli.
Nel lungo periodo, lo si è visto sia lo scorso anno che in questa stagione, questo atteggiamento è perdente praticamente su tutti i fronti.
Nelle quattro sconfitte consecutive - Lazio, Sassuolo, Napoli ed Inter - la Juventus ha segnato un solo gol. Troppo poco per la qualità della squadra, troppo poco verso i tifosi. Così come troppo poco abbiamo avuto dal ritorno di Allegri, osannato spesso a sproposito senza valutare appieno le cose che non ha portato a livello di gioco e mentalità.
L’Allegri di oggi sembra l’allenatore di inizio stagione, quello svuotato, che aveva problemi con alcuni giocatori, con i calciatori che non capivano cosa chiedesse il tecnico di Livorno.
Paradossalmente, la penalizzazione ha congelato i problemi e compattato la squadra. Ma la polvere sotto il tappeto non puoi nasconderla sempre… Nei 21 mesi della sua gestione non c’è stato gioco, non ci sono state idee per un cambio di passo, con un gruppo che da l'impressione si alleni poco e non c’è nulla che faccia pensare ad una Juventus che possa tornare agli antichi splendori in questa situazione.
Forse stasera si è toccato il fondo. La speranza è che si arrivi a fine stagione almeno con dignità, cosa che è mancata nella prima parte della stagione e nelle ultime gare da parte di tutti.
Perché la Juve va risollevata quanto prima, con un altro allenatore e con giocatori che rispettino veramente la maglia che indossano.
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