Bonucci via, Cuadrado all'Inter e la pazza quanto difficile idea Lukaku
L'ultima sbalorditiva operazione in ordine di tempo, ma non di competenza Giuntoli, porta il nome di Cuadrado distante appena una firma dall'Inter. Operazione preceduta da quella che potrebbe diventare, con maggior clamore, la trattativa dell'estate con il passaggio di Lukaku in direzione opposta. Difficile da credere e anche apparentemente misterioso tutto quello che si sta ricamando attorno, ma che potrebbe nascondere altre verità al momento sconosciute se non agli interessati. Senza dimenticare il “fuori” rosa di Bonucci fin troppo scontato dopo il tweet, con una J e un punto, dalle poche interpretazioni e una sola drastica conseguenza figlia di un rapporto già in fase calante nel corso dell'ultima stagione. E qui la mano, anzi la coerenza - vecchia maniera - di Giuntoli si è fatta espressione concreta del nuovo corso.
Rewind - Per la Juventus quello appena trascorso è stato un campionato asimmetrico sotto ogni punto di vista: come il calendario anche le sfide in campo hanno mostrato risultati e andatura fuori sincronizzazione. I problemi societari sono stati mal assorbiti e hanno contribuito a rendere volubile l'ambiente. Si poteva sicuramente fare meglio almeno nella fase a gironi della champions, ma tanto più avanti non sarebbe stato possibile arrivare. Negli ultimi tre anni, quelli post scudetti uno via l'altro, ci si è specchiati troppo senza ragionare con criterio sulle operazioni più utili da mettere a segno. Si viaggiava a vista e col bancomat in mano, convinti di poter continuare a vincere senza una vera e rinnovata strategia. In pratica si è concesso alle principali antagoniste di recuperare tutto il tempo e il terreno perso nei nove anni precedenti. Al presidente Agnelli va riconosciuto il merito di aver impostato il lavoro di rilancio, ai fidati collaboratori di aver abbondato di protagonismo nelle ultime curve del ciclo. Anche se al finale ha contribuito pesantemente la politica e la decisione della proprietà di tagliare col passato per ripartire senza pendenze fin da subito. Chiusa una porta, insomma, si vuole tornare a riaprire il portone dei successi come accadde nel 1970 prima e nel 1994 poi.
Sorprese – Se Bonucci così come McKennie, Arthur e Zakaria sono già con un piede fuori dalla Juve, resta da decifrare la situazione riguardante Vlahovic e forse anche Chiesa. La tournée americana darà i suoi responsi definitivi anche se la cessione del serbo pare scontata e richiesta dallo stesso giocatore. La Juve conta di incassare 80 milioni da reinvestire, tra costo del cartellino e ingaggio, su un altro attaccante. E vista così l'operazione Lukaku rientrerebbe nel disegno di sostenibilità, ma spiazzerebbe sulle ragioni della scelta. Prima di tutto per una questione di età e per il pesante ingaggio superiore a qualsiasi altro del gruppo squadra. A meno che non sia stata l'operazione perfetta per far saltare il banco in casa Inter e tenere sotto traccia il vero colpo di mercato, il primo, di Giuntoli. Magari in concomitanza con l'anniversario che fissa in cento anni la solida appartenenza alla famiglia Agnelli. Con delega piena a chi ne detiene la Proprietà.
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