Juve, vittoria importante ma serve qualcosa in più. Mazzata Yildiz e nodo mediana

Juve, vittoria importante ma  serve qualcosa in più. Mazzata Yildiz e nodo medianaTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:01Editoriale
di Alessandro Santarelli

Vincere a Frosinone era fondamentale e i tre punti incassati sono importanti . Tuttavia, l'errore più grande che si possa commettere oggi è cadere nei soliti due estremi: da un lato non bisogna dare retta ai catastrofisti che vedono tutto nero alla prima difficoltà, ma dall'altro non si può nemmeno far finta che vada tutto bene e che i problemi non esistano. La verità sta nel mezzo. La squadra ha mostrato una reattività importante, eppure la fluidità di manovra e le amnesie sotto porta in fase di realizzazione, ricordano molto da vicino i difetti strutturali di un anno fa. Chi si aspettava una guarigione lampo deve scontrarsi con la realtà: ci vuole calma e fiducia.Vanno evitati i processi gratuiti, ma è giusto  pretendere che si alzi drasticamente il livello di qualità del gioco e la costanza del rendimento.

La pessima notizia  è il serio infortunio al piede occorso a Kenan Yildiz, che rischia un lungo stop e l'operazione. Una mazzata tremenda, che però non deve far perdere la bussola alla dirigenza negli ultimi giorni di mercato. Sostituti e alternative sugli esterni o sulla trequarti in rosa ci sono già. La vera urgenza, adesso più che mai, è l'acquisto  di un vero attaccante centrale. Gettare la croce addosso a Randal Kolo Muani oggi sarebbe ingiusto e prematuro, ma emerge una verità  solare: il francese non ha le caratteristiche del centravanti d'area che vuole Luciano Spalletti. Non fa la boa, non protegge la palla e si esprime meglio attaccando la profondità. Con l'assenza del numero 10, serve un punto di riferimento centrale che permetta alla squadra di risalire sapendo gestire le famose " pallate" 

 I limiti  si riflettono  anche in mezzo al campo, dove la situazione sta diventando complessa. Continuare a insistere con un centrocampo a due è una missione dura se gli unici interpreti di ruolo e di livello a disposizione sono Manuel Locatelli e Douglas Luiz. La coperta è cortissima, anche perché si aggiunge la forte preoccupazione per Khephren Thuram, ancora palesemente alle prese con una condizione fisica precaria . Con un Thuram a mezzo servizio, fare filtro diventa utopia. Ecco perché, da qui alla fine del mercato, serve a tutti i costi l'innesto di Franck Kessie, un profilo di sostanza e muscoli che manca disperatamente. Parallelamente, Spalletti dovrà valutare seriamente il passaggio definitivo a una mediana a tre per dare protezione alla difesa e garantire un equilibrio che oggi manca.

In definitiva, Frosinone ci lascia in dote una certezza: la Juventus ha un cuore e sa soffrire, ma non può bastare il carattere per colmare i vuoti strutturali di un organico da sistemare