Contro il Benfica speriamo di rivedere i gol, ma qual è il progetto mercato della Juventus?

Contro il Benfica speriamo di rivedere i gol, ma qual è il progetto mercato della Juventus?TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:26Editoriale
di Vincenzo Marangio

Cagliari è ormai alle spalle con tutto il carico di polemiche eccessive ma anche con la conclamata consapevolezza di una Juventus che non riesce a concretizzare l'enorme mole di lavoro che ha imparato a produrre. Il lavoro di Spalletti è lampante: la squadra ha imparata ad aggredire gli avversari, a recuperare pallone come se volesse letteralmente togliare il respiro agli avversari, impedendo agli stessi di prodursi in azioni pericolose, di fatto la fase difensiva comincia dal recupero del pallone nella metà campo avversaria. Tutto bello, tutto giusto ma, se poi non la butti dentro, rischia di diventare anche tutto inutile. E allora qual è la soluzione? Ce ne sono due. Una è affidata a Spalletti: lavorare sulla prolificità dei suoi attaccanti, provando a risbloccare gli attaccanti già questa sera contro il Benfica, sempre tenendo in considerazione che i miracoli non li può fare, e qui arriva la seconda soluzione.

La palla, con il mercato invernale aperto, passa alla dirigenza. A Comolli e Ottolini che hanno il dovere di fornire al tecnico bianconero rinforzi adeguati che gli possano facilitare il compito, ma il problema è che la programmazione societaria bianconera continua ad essere caotica, poco chiara ai limiti dell'indecifrabile. Serve un centravanti, ma non puoi puntare sui migliori attaccanti in circolazione, primo perché ovviamente non sono in vendita nel mezzo della stagione e in secondo luogo perché hanno costi proibitivi di cartellino e ingaggio. Ma qualcosa c'è e la sensazione è che qualsiasi soluzione sia meglio di quella attualmente a disposizione. Se i riscontri stastistici di Comolli e le indicazioni di Spalletti portano a Mateta e se il giocatore ha già l'accordo con il club per quale motivo non si affonda il colpo? La richiesta del Crystal Palace è di 40 milioni, ma a 35 si può chiudere, la Juve non si spinge oltre i 29. Domanda: quanto lo vuole pagare la Juventus un attaccante di ottima qualità nella finestra di gennaio? I saldi non sono applicabili anche al calcio. Se dovesse tramontare la possibilità di arrivare all'attaccante francese, ecco che spunta il nome di En-Nesyri, attaccante marocchino del Fenerbahce, stessa età e quattro centimetri in meno del francese ma operazione che potrebbe essere chiusa con un prestito. Il perché? Lasciarsi aperta l'ipotesi di cambiare i piani nella prossima estate. Quindi tamponare e non pianificare.

Ancora più incomprensibile la scelta di sondare il terreno per Daniel Maldini, regista di buona tecnica ma mai esploso veramente e dal carattere timido, non il massimo per quello che serve alla Juventus che deve, necessariamente, tornare a puntare all'uomo dietro al calciatore; alla sfrontatezza e forza caratteriale del calciatore prima ancora della tecnica. Maldini idea emersa dopo che è tramontato il pensiero di un ritorno di Chiesa che sarebbe stato un altro errore. Ma qual è il piano industriale della Juventus? Francamente è difficilmente decifrabile dal momento che serviva anche un terzino destro di cui non si parla più e un centrocampista mai preso in considerazione. E poi, soprattutto: sarà Spalletti l'allenatore anche del futuro? Stando alle parole di Chiellini non ci sono dubbi, e allora perché non certificarlo pianificando insieme al tecnico del futuro il mercato di oggi e domani? Perché continuare a viaggiare sotto i riflettori dell'incertezza? Prima di vedere il ritorno definitivo della Juventus in campo occorre che torni ad essere Juventus anche dietro le scrivanie.