Juve, l'anno del riscatto con un solo cuore e tante teste

Juve, l'anno del riscatto con un solo cuore e tante teste
lunedì 10 luglio 2023, 15:48Editoriale
di Antonio Paolino
Giuntoli prova a cambiare la Juve con il dialogo e nuove idee di mercato. Il nome di Pogba al centro di un tira e molla che non piace

L'arrivo di Giuntoli è il vero punto di partenza del nuovo corso Juve: dialogo e norme comportamentali saranno a breve le certezze per ripulire l'ambiente dalle scorie del passato e per riportare la società al centro del villaggio con attorno i giocatori e qualche metro più distante i loro capricci. Le prime dichiarazioni del neo dirigente bianconero – capo dell'intera area tecnica – hanno colpito nel segno. Oltre ad aver toccato le corde più sensibili dei tifosi, anche quelli partenopei che lo hanno sentito parlare con trasporto forse per la prima volta, ha fotografato al meglio la realtà individuandone la soluzione. Alla Juve ci sono tante teste, tante idee, tanti generali del proprio “io” che per farli andare d'accordo e sfruttarli al massimo vanno fatti pulsare con un solo cuore. Filosofia spicciola che punta a ritrovare quell'identità affievolitasi anche solo per il trascorrere del tempo senza che nessuno provasse a tenerla viva. Il messaggio quindi è chiaro, in un momento di tormenta societaria e di mercato, per ritrovare l'unità anche coi tifosi. Si riparte da oggi, dalla Continassa, con un nuovo progetto e forse già un vento nuovo per individuare chi realmente ha voglia di farsi trasportare.

Allegri – Si riparte anche dall'ottavo anno di mister Allegri per liberarlo dalla morsa della critica più accanita e monocorde. Non è lui l'unico problema del passato, ma potrebbe addirittura diventare il primo vero alleato del nuovo manager. Un'operazione di rilancio in modalità “normale”, ma utile per rimettere in bolla la squadra. Qualcun altro, poi al massimo tra due anni, ci aggiungerà la qualità di un nuovo gioco. A giorni verrà comunicata alla Juve l'esclusione per un anno dalle Coppe e poi tornerà tutto nelle sue mani e nel suo destino. Allegri è voluto rimanere, la società in linea teorica lo avrebbe cambiato, ma adesso insieme a Giuntoli si gioca la scommessa di rilanciarla. 

Mercato – Quelli che oggi sono alla Continassa domani potrebbero essere da qualche altra parte. Quest'anno più che mai le certezze sono condizionate dall'impatto delle offerte incontrollabili che potrebbero arrivare. In bilico Chiesa attratto dalle insistenti sirene inglesi, leggermente meno Vlahovic confuso dall'incertezza della migliore decisione da prendere. E poi Pogba capace di giocare su due tavoli con poca chiarezza. Un gioco poco gradito dal club che lo ha immediatamente richiamato e messo di fronte alle sue responsabilità dopo un anno di riposo remunerato. Il francese gioca al rialzo con gli arabi senza dare spiegazioni a chi tre giorni fa gli ha stretto la mano guardandolo negli occhi. Iniziata l'era Giuntoli, per certi versi simile a quella di altri importanti dirigenti del passato, l'incoerenza delle proprie azioni si tornerà a pagarla direttamente in sede con carta e penna in mano. Anche perché la porta girevole è già aperta in direzione uscita. E ne gioverebbe il monte ingaggi e la possibilità di trovarne un sostituto. Chi? Chi potrebbe preferire la Juventus ai soldi provenienti dall'Arabia...come Milinkovic Savic. Vedremo se prevarranno le motivazioni o qualcos'altro. Altrimenti toccherà a Giuntoli inventarsi qualcosa di simile che riesca ad accontentare anche Allegri. Insomma, mercato tutto da decifrare.