L'aria è cambiata ma servirà ancora pazienza. Base di squadra buona, servono però degli innesti mirati.
Cedere per acquistare. Impariamo bene questo concetto, e mettiamolo davanti ad ogni ragionamento. La fase di ricostruzione passa da qui, e i risultati si vedranno a medio lungo termine. Proprio in queste ore ricorre l’anniversario del colpo più importanti degli ultimi decenni, l’arrivo di Cristiano Ronaldo. Ecco, dimentichiamo quel tempo e affidiamoci all’altro Cristiano, quello che dovrà mettere a posto squadra e conti, perché l’uno sarà conseguenza dell’altro. Il ritardo di alcune uscite, Zakaria, Arthur, McKennie, pesanti eredità, eccezion fatta per lo svizzero, di scellerate gestioni precedenti , ha di fatto bloccato Milinkovic Savic. Detto che di fronte agli arabi niente e nessuno può competere, è chiaro che se la Juve avesse avuto il cash per affondare il colpo, oggi saremmo qui a parlare di altro. E invece il primo grande obbiettivo del mercato è sfumato. Adesso toccherà alla sapiente regia di Cristiano Giuntoli, operare perché il serbo non diventi un rimpianto. Piena fiducia nella nuova dirigenza, finalmente un organigramma completo senza promozioni interne ma fatto di uomini di campo e tecnici che avranno ruoli e competenze ben definite.
C’è da mettere in piedi una squadra competitiva, capace di lottare per i primi posti. Cosa manca? Una punta fisica, se dovesse restare Vlahovic andrebbe benissimo anche Kean, un centrocampista che dia ritmo e gol, e sostanza lungo le corsie esterne. Weah non può bastare, Cambiaso è una scommessa, interessante ma pur sempre scommessa, e se dovesse partire Chiesa, un uomo che sappia saltare l’avversario e attaccare la profondità. Non è poco, ma non chiediamo neppure la luna. Idee, quelle che serviranno, idee e un minimo di disponibilità economica, che evidentemente non appena verranno piazzati i primi esuberi, arriverà.
Ci vorrà del tempo, e questo i tifosi della Juve lo devono sapere. Pazienza che in buona parte è stata esaurita nella lunga e logorante stagione appena conclusa, ma che almeno in minima parte ci dovrà ancora essere. Quella pazienza, che sotto certi punti di vista, la società invece non dovrà più avere nei confronti di chi metterà l’Io” davanti al “ Noi” . Che sia l’allenatore, che siano i giocatori, che siano i membri dello staff, ognuno ha qualcosa da farsi perdonare rispetto al passato e dunque testa bassa, anzi molto bassa, e pedalare verso una direzione unica.
Da Cristiano a Cristiano, sono passati pochissimi anni eppure il mondo Juventus si è totalmente capovolto. Oggi però dopo periodi di buio pesto si torna ad intravedere la luce. Ci vorrà pazienza, ma la strada è segnata, con buona pace dei De Laurentis di turno, ossessionati come non mai dalla Juventus.
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