Una serata che deve segnare un punto di ripartenza. Società in ritardo sul mercato e sul rinnovo a Spalletti!

Una serata che deve segnare un punto di ripartenza. Società in ritardo sul mercato e sul rinnovo a Spalletti!
Oggi alle 00:01Editoriale
di Alessandro Santarelli

La vera vittoria sarà quando serate come quelle di domenica torneranno ad essere la normalità. Ma per adesso godiamoci appieno una squadra che grazie al suo allenatore ha trovato in un colpo solo identità, stabilità, riconoscibilità e speriamo a brevissimo anche affidabilità. Il Napoli è stato liquidato senza patemi e pazienza se al povero Conte mancavano giocatori: altre volte è accaduto al contrario eppure..Eppure Antonio torna nella sua Napoli con tre gol al passivo e tanti saluti. Quello che colpisce è come Luciano Spalletti sia riuscito a cambiare le cose nel giro di cosi poco tempo, considerando anche le tante settimane in cui si è giocato ogni tre giorni. Un impatto immediato che al netto di qualche fisiologico punto perso, e penso a Torino Fiorentina e Lecce, oltre ovviamente alla sciagurata gara di Cagliari, ha capovolto una squadra che ha ritrovato, anzi ha trovato, equilibrio cattiveria agonistica e gioco.

Però Luciano da Certaldo non può fare tutto da solo, ed ecco che andando a cercare il pelo nell’uovo, ci preoccupa il fatto che al momento l’allenatore non sia stato accontentato nelle richieste fatte. Siamo in ritardo, in netto ritardo sull’attaccante che deve avere delle caratteristiche diverse sia da David che da Openda. Sfumato il marocchino, con una gestione che lascia qualche perplessità, arrivare al 27 gennaio senza una valida alternativa in mano fa pensare. Anche perché parliamoci chiaro, già En Nesyri era una seconda scelta rispetto a Mateta. Il tempo stringe e le ultime dichiarazioni di Spalletti nel post Napoli, non lasciano spazio ad interpretazioni: serve, servirebbe, qualcosa per dare un’alternativa alla gestione delle partite in fase offensiva. Comolli, dopo un mercato estivo deludente, deve dare delle risposte immediate. Anzi, siamo già in ritardo!

Cosi come un segnale deve essere dato sul fronte rinnovo per Spalletti. E’ il tassello sul quale poggiare le basi per il futuro. Un futuro non a lunghissimo raggio, perché Luciano spreme e si spreme al massimo fino a logorare e logorarsi, ma necessario per tornare a vincere qualcosa di importante. Cosa si aspetta a siglare un bel biennale? Attenzione perché farsi sfuggire il tecnico toscano, cosa alla quale non crediamo minimamente ma che deve comunque essere valutata, sarebbe un suicidio clamoroso ma soprattutto una caduta di credito rispetto ai tifosi che sentono adesso profumo di aria nuova.

Lo stadio con il Napoli è tornato una bolgia, come una macchina che si sta piano piano rimettendo in sesto, ben consapevoli che i problemi non sono tutti alle spalle ma che oggi si possono affrontare con un comandante alla guida che offre ampie rassicurazioni. Tanto da dire che la Juve sta facendo meglio in campo che fuori. Dirigenti, adesso tocca a voi!