Juventus, un attaccante fisico da costruire in casa: la nuova scommessa bianconera
Tra i colpi messi a segno dalla Juventus in questa sessione estiva ce n'è uno che, almeno per il momento, è passato quasi inosservato. L'arrivo di Ismael Konate, infatti, non è un acquisto pensato per l'immediato della Prima Squadra, ma rappresenta un investimento in prospettiva che potrebbe raccontare molto della strategia bianconera. L'idea è quella di inserire nella Juventus Next Gen un attaccante dalle caratteristiche sempre più rare nel calcio moderno, provando a costruirne la crescita all'interno del proprio progetto tecnico.
Classe 2006, italiano e nato a Lecco, Konate è un centravanti di 188 centimetri, dotato di una struttura fisica importante e di quelle caratteristiche che spesso vengono ricercate per completare un reparto offensivo: presenza in area, gioco spalle alla porta e capacità di reggere il confronto con i difensori. Un profilo diverso rispetto a molti attaccanti moderni, sempre più portati a muoversi lontano dall'area di rigore.
La sua crescita è stata costante. Dopo gli inizi nel settore giovanile del Milan, è passato al Lecco, quindi al Cagliari e successivamente all'Empoli, club con cui ha avuto l'opportunità di confrontarsi anche con il calcio professionistico. In Toscana ha esordito sia in Coppa Italia sia in Serie A, dimostrando di essere uno dei prospetti offensivi più interessanti della sua generazione.
Nell'ultima stagione ha vissuto un'annata importante sotto il profilo della crescita. Dopo le prime presenze tra i professionisti con l'Empoli, a gennaio è passato in prestito al Lecco, dove ha finalmente trovato continuità. Con la formazione lombarda ha collezionato 19 presenze, realizzando 4 gol e mettendo in mostra le proprie qualità nel campionato di Serie C. Un percorso che gli ha consentito di accumulare esperienza tra categorie diverse nonostante abbia appena vent'anni.
A certificare il suo valore c'è anche il percorso con le nazionali giovanili azzurre. Konate è stato infatti protagonista con l'Italia Under 20, confermandosi uno dei profili più interessanti nel panorama offensivo italiano della sua annata e prendendo parte anche al Mondiale Under 20. Un percorso che testimonia la considerazione di cui gode all'interno del calcio italiano.
L'operazione va letta soprattutto in prospettiva. La Juventus non acquista Konate pensando esclusivamente alla prossima stagione, ma con l'obiettivo di accompagnarne la crescita all'interno del proprio sistema. Negli ultimi anni il club ha dimostrato di credere fortemente nel progetto della seconda squadra, utilizzandolo come ponte tra il settore giovanile e il calcio dei grandi. Inserire un attaccante con queste caratteristiche significa provare a costruire in casa un centravanti che, con il tempo, possa ambire al salto in Prima Squadra.
La scelta di puntare su un profilo come Konate racconta anche una precisa idea di mercato. La Juventus continua infatti a investire su giovani italiani già abituati al calcio professionistico, cercando di svilupparne il potenziale all'interno della propria struttura. Un centravanti fisico, con margini di crescita ancora molto ampi, che potrebbe rappresentare una risorsa importante negli anni a venire.
Naturalmente il percorso sarà ancora lungo e serviranno tempo, continuità e pazienza. Tuttavia, la sensazione è che la Juventus abbia individuato un profilo dalle caratteristiche difficili da trovare nel panorama italiano. Se il progetto dovesse svilupparsi come previsto, i bianconeri potrebbero ritrovarsi tra qualche stagione un numero nove cresciuto praticamente in casa, pronto a giocarsi le proprie chance anche ai massimi livelli.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

