Il ciclista Spalletti tra mercato, scudetto Juve e assist a Vlahovic
“La Juve non è fatta per stare alla ruota, ma deve fare gli strappi. Lo scudetto ad oggi è lontano. Porte aperte per Vlahovic, ma per entrare deve citofonare”: parole e musica di Luciano Spalletti, per qualche attimo virtualmente ciclista. Soprattutto realista. Il tecnico ha palesato il suo rammarico per l'esito della passata stagione. Contento del duo Carnevali-Massara (i nostri direttori) dopo l'annata con Comolli, contraddistinta da un'evidente mancanza di sintonia, per usare un eufemismo. Lucio è consapevole delle difficoltà, ma ovviamente si aspetta qualche colpo importante e dosi di perosnalità, in generale è convinto si farà un mercato di livello. Il giovane Ekhator e l'esperto Celik, prospettiva e affidabilità. Sono solo l'antipasto, questo è chiaro. Nel caso del turco l'allenatore toscano ha elogiato la “discrezione” dei nuovi dirigenti bianconeri nell'ingaggiarlo.
Nella prossima Juve di Spalletti, fermo restando gli intoccabili e in attesa delle new entry, potrebbe esserci spazio anche per i giocatori tornati dai prestiti, definiti un patrimonio. Occhio a Douglas Luiz, se il tecnico riuscisse nell'impresa di rivitalizzarlo, varrebbe come un nuovo acquisto. Nico Gonzalez piace a Lucio, ma potrebbe prevalere la necessità di fare cassa, senza dimenticare la volontà dell'argentino di tornare all'Atletico Madrid, questa volta in via definitiva. Difficile invece possa restare Arthur. Vedremo. Situazione Vlahovic. Spalletti ha fatto di tutto per convincerlo a restare, la questione economica ha prevalso rispetto al non rinnovo. Matrimonio bis ancora possibile, stando alla risposta dell'allenatore: “Le porte degli uffici dei nostri dirigenti mi sembrano sempre aperte, però per entrare bisogna citofonare”. Per Dusan assist prezioso. L'ultimo per vestire ancora la maglia della Juve.
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