Spalletti in conferenza: "Distanti dallo scudetto. Vlahovic? Porte sempre aperte, ma...."
La nuova stagione della Juventus entra nel vivo e, dopo i primi giorni di lavoro alla Continassa, Luciano Spalletti tornerà a parlare davanti alla stampa. Questo pomeriggio alle ore 15, il tecnico bianconera sarà il protagonista della prima conferenza stagionale, in programma all'Allianz Stadium. Segui la diretta scritta su Bianconeranews.it.
15.03 - Inizia la conferenza stampa con un pensiero di Spalletti: "Ben ritrovati, permettetemi di dedicare un pensiero dal profondo del cuore all'amico Silvio Baldini per la perdita di sua figlia. Da parte mia e da tutta la Juventus".
Come ha ritrovato la squadra?
"Abbiamo iniziato seguendo un copione ordinato e organizzato. Li ho ritrovati consapevoli di quello che non siamo riiusciti a fare lo scorso anno e altrettanto consapevoli di quelli che sono le nostre possibilità e di quello che possiamo andare a fare. Ci sono state prestazione di assoluto livello che hanno determinato questa consapevolezza come ci sono state prestazione al dì sotto di quelle che possiamo permetterci e che dobbiamo andare a preparare e a migliorare per la prossima stagione".
Come ha vissuto questi ultimi 50 giorni?
"Il mio pensiero va sempre a quello che è il mio operato e a quello che potevo fare meglio. Devo andare a pensare a quello che potevo fare in maniera differente e che poteva determinare il finale di campionato. Chiaro che sappiamo tutti che ci vuole altro, li ho vissuti con un malessere addosso perché viviamo di risultati e ne siamo condizionati anche nella vita personale. Il pensiero è andato a organizzare il tutto in modo migliore così da avere un percorso differente già da subito, già da domani contro una squadra che è avanti dal punto di vista fisico, che tra una settimana inizia il campionato. Abbiamo analizzato anche quello che è successo, che non siamo riusciti a fare nella passata stagione, ma la strada su cui ci siamo messi è quella giusta, è stato il come l'abbiamo percorsa e adesso è il come e il cosa dovremo fare che deve interessarci. Saper strappare al momento giusto è la cosa più importante da fare, la Juventus non è fatta per stare alla ruota, sappiamo dover fare questi strappi qui alzandoci sui pedali".
Ha la necessità di avere gente più coraggiosa, esperta di vittoria, che possa trascinare la squadra?
"Io devo allenare meglio di quello che ho fatto la scorsa stagione perché i buoni esempi vengono sempre creando un'evidenza, facendo vedere qualcosa di concreto e non solo con le parole. La nostra rosa verrà potenziata e in alcune caselle probabilmente completata e questo lo sappiamo tutti, per cui bisogna andare a fare un lavoro profondo sapendo che quello che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinate dal Mondiale. Quando comincerà il campionato i tempi sono pochi, sarebbe bene averli il prima possibile dei calciatori nuovi, ma ci sono delle difficoltà oggettive che hanno tutte le squadre. Siamo al cooling break del mercato, c'è un po' di tempo però siamo tutti molto organizzati e convinti su quella che è la strada da percorrere per le cose da fare".
L'obiettivo dello scorso anno era la Champions, quest'anno parte con un obiettivo più alto sia in campionato che in Europa?
"Stiamo analizzando un campionato dove non abbiamo raggiunto il risultato, ma non un campionato sbagliato. Abbiamo fatto le cose bene, coi contenuti giusti, ma c'è da migliorare in alcuni momenti, avere sempre lo stesso livello di prestazione e comportamento. La stessa qualità con cui abbiamo fatto alcune prestazioni. Siamo convinti e siamo nelle condizioni di poter pensare che se lavoreremo nella maniera giusta possiamo andare a competere per arrivare in Champions, quello ci aspetta. Vogliamo assolutamente competere per l'alta classifica ma dobbiamo essere bravi a non sbagliare niente nel percorso. Per parlare di scudetto siamo ancora distanti".
Come stanno Thuram e i giocatori rientrati dai prestiti?
"Il mercato non è più solo comprare e vendere ma dare possibilità ai calciatori che hanno fatto esperienze diverse, dobbiamo valutarli con estrema attenzione. Li ho trovati stimolati nel farsi apprezzare. Thuram deve seguire questo percorso di lavoro differenziato e in questo momento sta trovando dei miglioramenti a quella che è la sua difficoltà che l'ha tenuto fermo ultimamente".
Sono arrivati Ekhator e Celik, si aspetta un gran mercato? Ha messo una pietra sopra su Vlahovic?
"Sul mercato sono tranquillo che verrà fatto. Vogliamo mettere a posto la rosa con quello che ci manca e tutti siamo in sintonia sulla direzione da seguire. Chiaro che delle difficoltà in base a quella che è stata la difficoltà della classifica precedente e del mercato in generale le troveremo, ma vedo i direttori impegnati e capaci di mettere a posto tutto. Su Vlahovic, quello che era nel recinto della mia competenza l'ho fatto, ci sono poi aspetti economici che non sono di mia competenza. Dopo che è finito il campionaot non ci ho parlato, ma lui sa come la penso su di lui. Credo che i direttori abbiano le porte aperte dei loro uffici, ma per entrare bisogna citofonare".
Come sta Yildizi e come state gestendo la preparazione?
"Abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi Yildiz è molte cose. Per i discorsi fatti e i pensieri che abbiamo, credo tornerà e sarà nelle condizioni di rientrare subito in gruppo. Aveva bisogno di riposo e mi sembra che questa riposo abbia portato giovamento, ma verrà valutato bene e se ci sarà bisogno gli verrà dato un lavoro adatto alle sue necessità".
Che aiuto possono dare i nuovi innesti? Come il mercato incide sulla serenità che già sanno di dover andare via?
"Celik è un calciatore di carattere, affidabile, un guerriero. Penso sia stato una buona idea della Juventus di portarlo a casa. Non avrà problemi di inserimento. Ekhator ha un potenziale importante, anche qui bravi a portarlo a casa perché ha le qualità dell'attaccante moderno, di quello che ha tutte le caratteristiche per essere un 9 completo. Ha un'età dove serve tempo per farlo crescere tranquillo e per delle caratteristiche che ha lo reputo forte in maniera visibile perché ce le ha da quando è nato. Deve fare un percorso di completamento e lui è stimolatissimo, si vede che gli brillano gli occhi a far parte di questa società. Cercheremo sul mercato di fare le cose il prima possibile, dobbiamo sapere convinvere, può succedere che parta qualche calciatore visto il non risultato finale dello scorso anno, può essere che siamo costretti a vendere qualcuno e poi ci faremo trovare pronti. Può essere che una sera ricevete una notifica che vi informa che è stato preso un calciatore nuovo, com'è successo ieri, e che ci può permettere di andare a lavorare con una rosa completa. Quello che è successo ieri denota di avere a che fare con una società forte, quella che sa sorprendere e quello che è successo ieri lo evidenzia. Fare uscire i nomi crea complicazioni, faccio i complimenti ai direttori per la discrezione".
Che garanzie ha avuto dalla società per il mercato e per la vicinanza che avrà nella prossima stagione?
""Io ho sempre avuto un buon rapporto con tutti dirigenti con cui ho lavorato. Poi con qualcuno ho avuto punti di vista diversi. Io con la società non parlo di dirigenti e direttori ma di calciatori. Queste sono cose che sono successe e quando entri in corsa non hai molto tempo di instaurare rapporti ma Modesto era con me tutti i momenti della giornata. Comolli veniva spesso al campo. Dal mio punto di vista era tutto regolare. Con Carnevali non ci ho mai lavorato ma la stima reciproca creata nel tempo ci fa stare in confidenza. Loro si descrivono dal loro passato, non devo farlo io, nutro in loro perfetta fiducia che poi si vadano a mettere i mattoncini giusti per completare le caselle di cui abbiamo bisogno per avere una rosa forte che ci permetta di avere delle aspirazioni importanti. Questo aspetto qui il campo e la scrivania possono determinare molto quella che sarà la nostra qualità di calcio e di squadra nel prossimo campionato".
Termina la conferenza stampa
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