La doppia narrazione sulla Juve del futuro: scudetto versus cessioni top
La Juve di Spalletti il prossimo anno dovrà lottare per lo scudetto. Magari vincerlo. Così suona come un imperativo. Certamente è l'obiettivo della scoietà, la speranza dei tifosi bianconeri, ormai frustrati nel vedere alzare trofei da altre squadre, soprattutto una. Per tornare a gioire servono certamente i giocatori forti e sotto questo aspetto l'allenatore ha fatto richieste specifiche. Almeno 3/4 elementi esperti, in grado di trasferire dosi massicce di persosnalità ai compagni, soprattutto abituati a vincere. Il verbo attarvrso cui veniva declinata la Signora. Sui media si fanno dei nomi importanti. Tra questi Alisson, Bernardo Silva, Lewandwski, anche se il polacco sembra voglia chiudere la sua carriera in un campionato da gran turismo, in cui percepisci tanti soldi, ma senza le pressioni dei top tornei europei. Dovrà essere brava la società ad accontentare le richieste di Spalletti, se non nei nomi specifici, quanto meno sulla tipologia dell'elemento. Lucio ormai è al centro del mondo bianconero, grazie anche alla stima di Elkann, quindi è giusto sia lui ad indirizzare il mercato. Per esempio anche rispetto alla volontà di volere il rinnovo di Vlahovic, alle prese con il rinnovo del contratto scadente a giugno.
Su tutti i media quindi si parla di una Juve a caccia degli elementi giusti per tornare a primeggiare. Allo stesso tempo, però da qualche giorno, si stanno facendo ipotesi di cessioni eccellenti. Da non esludere nel caso in cui arrivassero offerte importanti. L'ultima indiscrezione, in realtà si tratta di un ritorno di fiamma, è quella legata ad Yildiz. Il turco ha detto che ha la Juve nel cuore, il giorno dopo per qualche testata resta nel mirino del Real Madrid, Florentino sarebbe innamorato pazzo di lui. Parliamo del giocatore attorno al quale la Signora sta costruendo il suo futuro. "Di fronte ad un'offerta di 100 milioni potrebbe pensarci", la sintesi. Un altro giocatore comuqnue top nella Juve, Conceicao, da diversi giorni viene accostato alla Premier League, nello specifico Liverpool e Manchester United. Eppure il portoghese ha ribadito di trovarsi benissimo a Torino, cosa confermata anche da papà Sergio. Cambiaso cedibile. Addirittura si parla di Como, chiamato ad "italianizzare" la rosa in chiave Uefa. Infine Bremer. Qui il discorso è diverso perchè su di lui c'è una clausola rescissoria, quindi se si presentasse un club con 58 milioni andrebbe via. Come noto, il mercato non dà cetrtezze e ci può stare la cessione di un pezzo prestigioso per poi reinevstire, fermo restando che la qualificazione in Champions League è sinonimo di tanti soldi. Appare però strano che tutti i top vengano citati come possibili partenti. Se una squadra vuole puntare allo scudetto, ha bisogno intanto di perni ben saldi, cui aggiungere elementi di livello. Diversamente sarebbe impossibile colmare il gap con l'Inter. Un pò più di equilibrio nel raccontare le cose della Juve non guasterebbe.
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