Belardi a RBN: "Spalletti non era una scommessa, ma una certezza. Mercato? Una punta serve"
L'ex portiere Emanuele Belardi, ex anche della Juventus dal 2002 al 2004, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Bianconera nel corso de “L'Ora della Vecchia Signora” ed ha parlato dell'impatto di Spalletti sulla Juventus: “Spalletti non era una scommessa, ma una certezza. In carriera ha fatto cose importanti, ha vissuto un passaggio a vuoto in Nazionale, ma la Nazionale non è un club, per cui non c'erano comunque molti dubbi su di lui. È uno che ha personalità e carisma, ovunque è andato ha fatto giocare bene le sue squadre. Si è messo in discussione a campionato iniziato in una squadra non costruita da lui, oggi credo che il bilancio che si può tirare sul suo lavoro sia positivo”.
Belardi parla poi delle possibili mosse dei bianconeri sul mercato con Marco Ottolini che in queste ore è volato in Turchia per trattare con il Fenerbahce il trasferimento di En-Nesyri: “Un attaccante bisogna prenderlo. Ci vorrebbe anche un po' di fortuna nel senso che la Juve non ha bisogno di prendere un campione, le serve un goleador, perché sono tante le partite che i bianconeri hanno dominato e gli è mancato appunto soltanto il gol”.
Ascolta lì'intervento nel podcast allegato.
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