Cambiaso, la Juventus ritrova un'arma in più: con la difesa a tre può cambiare tutto

Cambiaso, la Juventus ritrova un'arma in più: con la difesa a tre può cambiare tuttoTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:50Primo piano
di Nerino Stravato

La sosta arriva nel momento giusto anche per Andrea Cambiaso. L'esterno bianconero sta tornando a lavorare con il gruppo dopo la distorsione alla caviglia rimediata contro il Parma e l'obiettivo è averlo nuovamente a disposizione alla ripresa del campionato, quando la Juventus sarà attesa dalla trasferta sul campo del Cagliari.

Il suo rientro non rappresenta soltanto il recupero di un giocatore importante. Potrebbe essere anche l'occasione per Luciano Spalletti di aggiungere una soluzione tattica di grande qualità a una squadra che nelle ultime settimane ha dimostrato di poter cambiare pelle durante la partita.

Cambiaso e quella difesa a quattro che lo limita

La scorsa stagione di Cambiaso è stata caratterizzata da luci e ombre. Il talento non è mai stato in discussione, così come la sua capacità di partecipare alla costruzione, entrare dentro al campo e utilizzare entrambi i piedi. Il problema è emerso soprattutto quando gli è stato chiesto di interpretare il ruolo di terzino nella difesa a quattro.

In fase di possesso Cambiaso può diventare un elemento estremamente utile: è ambidestro, sa ricevere sulla fascia, accentrarsi, associarsi con i centrocampisti e arrivare al cross. Quando però deve difendere la corsia in campo aperto, soprattutto nell'uno contro uno e nelle situazioni in cui deve proteggere la profondità, ha mostrato qualche imperfezione in più.

Non è quindi casuale che, nelle prove estive e nelle prime uscite della stagione, Spalletti abbia valutato anche Zeki Celik a sinistra. Il turco offre una maggiore garanzia difensiva e permette alla squadra di avere un terzino più conservativo in una linea a quattro.

Con la difesa a tre Cambiaso può tornare protagonista

Il discorso cambia completamente quando davanti a Cambiaso c'è più campo da attaccare e alle sue spalle una linea composta da tre difensori. Nel 3-4-2-1 utilizzato da Spalletti, l'esterno non deve essere semplicemente un terzino che deve prima di tutto difendere.

Può diventare un giocatore di fascia a tutta ampiezza, con la possibilità di spingersi molto più avanti e sfruttare quelle caratteristiche che rappresentano il suo punto di forza. La presenza di un centrale in più alle sue spalle permette inoltre di coprire meglio eventuali uscite offensive.

È proprio questa la possibile svolta. La difesa a tre può attenuare una delle principali criticità di Cambiaso e contemporaneamente esaltare le sue qualità con il pallone.

Una Juventus più tecnica sulle fasce

Il rientro di Cambiaso potrebbe permettere a Spalletti di costruire una catena di sinistra particolarmente interessante. Il giocatore bianconero potrebbe partire largo, ma avrebbe anche la libertà di stringere il campo e diventare una soluzione aggiuntiva nella costruzione.

Dall'altra parte, Celik potrebbe continuare a giocare a destra, sfruttando la sua duttilità e la maggiore affidabilità nella fase difensiva. Alle sue spalle, nella linea a tre, potrebbero trovare spazio giocatori come Kalulu, Bremer e Lucumí, dando alla squadra una struttura capace di proteggere maggiormente i due esterni.

In questo scenario cambierebbe anche la gestione di McKennie. L'americano non sarebbe necessariamente costretto a occupare la fascia destra e potrebbe essere utilizzato maggiormente a centrocampo o sulla trequarti, dove la sua duttilità rappresenta un'altra risorsa per Spalletti.

Cambiaso può essere il giocatore che mancava a Spalletti

La Juventus ha già dimostrato di poter utilizzare diversi interpreti in più ruoli. Nico Gonzalez può fare il quinto, il trequartista o avvicinarsi alla punta; McKennie può muoversi tra centrocampo, trequarti e fascia; Celik può giocare su entrambe le corsie.

Il ritorno di Cambiaso aggiungerebbe però qualcosa di diverso: qualità nella gestione del pallone e capacità di modificare la struttura offensiva partendo dalla fascia.

Il suo movimento verso l'interno può creare una superiorità in mezzo al campo, mentre la sua posizione larga può garantire ampiezza. È un giocatore che non occupa semplicemente una casella, ma può cambiare la disposizione della squadra a seconda di dove si trova il pallone.

Cagliari, il primo esame dopo la sosta

Il possibile rientro di Cambiaso arriverebbe in una partita tutt'altro che semplice. Il Cagliari ha conquistato 12 punti nelle prime cinque giornate, vincendo quattro partite e perdendo soltanto contro l'Inter. I rossoblù hanno perso 0-1 contro i nerazzurri, ma hanno mantenuto la partita aperta fino alla fine dopo essere stati a lungo in difficoltà e hanno chiuso il match provando a cercare il pareggio.

La squadra di Fabio Pisacane ha poi battuto Parma, Lecce, Atalanta e Udinese, arrivando alla sosta nelle zone altissime della classifica. 2

Per la Juventus sarà quindi una trasferta importante e il ritorno di Cambiaso potrebbe rappresentare una delle novità più interessanti. Non è detto che Spalletti scelga immediatamente la soluzione con la difesa a tre, ma avere nuovamente a disposizione l'italiano amplia le possibilità dell'allenatore.

La sosta può restituire alla Juventus un Cambiaso diverso

Il valore del suo rientro non sarà misurabile soltanto in termini di minuti giocati. Cambiaso potrebbe rappresentare un'alternativa tattica in più, proprio in un momento nel quale Spalletti sta cercando di costruire una Juventus capace di cambiare sistema senza perdere equilibrio.

La difesa a quattro può esaltarne le qualità con il pallone ma evidenziarne alcune difficoltà senza palla. La difesa a tre, invece, può offrirgli una copertura maggiore e permettergli di giocare più vicino alle sue caratteristiche migliori.

Per questo il suo ritorno potrebbe essere particolarmente importante. Cambiaso non è soltanto un giocatore che rientra dall'infortunio: può essere una delle chiavi tattiche della Juventus dopo la sosta.