Cambio modulo ok, ma alla Juve di Spalletti serve una svolta mentale

Cambio modulo ok, ma alla Juve di Spalletti serve una svolta mentaleTUTTOmercatoWEB.com
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Spalletti studia il modo con cui rialzare la sua Juve dopo il tonfo di Reggio Emilia: forse serve una svolta tattica, certamente mentale

La Juve di Spalletti deve cambiare modulo. E' la prima frase pronunciata dagli addetti ai lavori, quando le cose vanno male, in questo caso è molto importante anche lo switch psicologico.  Restando al discorso tattico, ad onor del vero, il 4-2-3-1 comincia a fare acqua, soprattutto se gli interpreti del centrocampo sono Douglas Luiz e Koopmeiners. Protezione della difesa precario e questa già è una criticità importante. Se aggiungiamo una scarsa propensione degli esterni della trequarti alla fase di non possesso, è molto probabile che accada quanto visto a Reggio Emilia, soprattutto se la squadra va all'arrembaggio senza preservare la fase difensiva. Nel gol-vittoria di Adzic, a contrastare il montenegrino c'era Douglas Luiz, un centrocampista, come Locatelli (quanto manca il capitano), la settimana prima, quando ha segnato il milanista Cisse. Insomma, le prime due gare avevano fatto pensare ad un nuovo muro rialzato. Illusione. 

La Juve, come detto, potrebbe cambiare modulo. L'idea è di una difesa a tre, con un centrocampo più folto. Sotto questo aspetto,il doppio e totale recupero di Sarr e McKennie sarà fondamentale. Quindi 3-4-2-1, il modulo ereditato da Spalletti quando ha sostituito Tudor. Oppure il trio d'attacco 1-2, con un trequartista dietro due punte. In caso di necessità si può varare anche un tridente offensivo puro. Tutte ipotesi, fermo restando che Spalletti non vuole sentire parlare di numeri per connotare un assetto tattico, piuttosto di posizioni e zone del campo da "conquistare". A prescindere dal modulo, serve innanzitutto un cambio di marcia sotto il profilo mentale. La Juve non può sciogliersi alle prime difficoltà, anzi di fronte ad esse deve reagire. Così come guai a ripetere assalti all'arma bianca, senza un minimo di lucidità. Altrimenti non c'è modulo che tenga. Serve personalità. E questa, per dirla alla Luis Enrique, non si compra al supermercato.  Purtroppo.