Sassuolo-Juve, contropagelle di Sanfelici: "In Emilia lo spettro di Locatelli"

Sassuolo-Juve, contropagelle di Sanfelici: "In Emilia lo spettro di Locatelli"TUTTOmercatoWEB.com
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La Juve caduta in casa del Sassuolo fa registrare tante bocciature nelle contropagelle di Marco Sanfelici, in primis Spalletti

Il folle 2-3 con cui la Juve ha perso contro il Sassuolo in Emilia, inevitabilmente fa discutere. Nelle consuete contropagelle di Marco Sanfelici, non pochi i giocatori sotto la sufficienza, come lo stesso tecnico Spalletti, malissimo Kolo Muani. Di seguito i voti della squadra bianconera. 

VICARIO  5,5  Non fa una parata, ma piglia 3 reti. Forse nemmeno nel peggiore degli incubi succede una roba simile. Sul tiro di Bowie, guarda la palla entrare, magari preso in contropiede. 

KALULU  5  Se cedono anche i più affidabili, il futuro è un’incognita infinita. Va in crisi per mancanza di riferimenti, oltre a dover coprire le defezioni in fase di ripiegamento di Chico e Zhegrova. Il terzo goal è anche sulla sua coscienza.

BREMER  5  Capitano sfortunato? O votato al colpo di testa risolutore alla Gatti, per poi scoprire che la testa c’entra ma come assenza grave? La follia collettiva lo vede protagonista.

LUCUMI  6  Il più “centrato”, ma Sacchi lo ammonisce e lo mette bellamente fuori dai giochi. Sebastiano Esposito va a nozze, autocelebrandosi come bomber di razza. Ecco, uno come questo giocatore è tanto difficile acquistarlo? (KELLY  5  La lentezza nell’impostazione fatta paradigma)

KOOPMEINERS  5  La colpa non è di Teun se sciorina tutto il repertorio di goffaggini, impotenze, inadeguatezze, compreso un tiro dal limite che grida vendetta in bocca a Muric. La colpa è di chi insiste a farlo giocare. Per la cronaca: prende il posto di Locatelli, per il grande giubilo dei tifosi plagiati da presunti sapienti di sta cippa lippa.  (SARR  S.V.  Tra lui e Koop non c’è paragone in fatto di velocità, ma sul tavolo dell’equilibrio tattico se la giocano)

DOUGLAS LUIZ  5,5  Primo tempo discreto, fino a quando la squadra è rimasta compatta. Quando nella ripresa la gara diventa un terno al lotto, non ci capisce più nulla e salta in aria sull’azione del terzo goal. Chi nasce quadro, non muore tondo.

CONCEICAO  6  Raddoppiato, triplicato, non perde una palla. Ma deve gioco forza appoggiare indietro. E’ l’unico che buca la difesa neroverde a fondo campo, ma non ne sortisce nulla. Tra i più positivo nei primi 45 minuti e perciò sostituito! (ZHEGROVA  7  Realizza una doppietta di ottima fattura, dimostrando che la sua tecnica è sopraffina. Nel calcio c’è pure la fase difensiva e lui non lo sa, vanificando la fatica di segnare 2 reti. Prendere o lasciare.)

NICO GONZALEZ  6,5  La sfortuna si sta accanendo da anni sui colori bianconeri. In settimana ho paradossalmente chiesto l’intervento di un esorcista presso la Continassa e la traversa colpita da Nico dopo 1 minuto è l’ennesima prova. Detto questo, Nico è stato il migliore nel primo tratto di partita a tal punto da meritarsi l’avvicendamento. (WOLTEMADE  6  Per l’impegno. Ha di testa la possibilità di portare la Juve in vantaggio, ma invece di appoggiare in rete, ci va di forza ed impeto (sturm und drang, in tedesco) e la palla va fuori. Non demorde e pare addirittura il più convinto di poter raddrizzare la partita. Lui è arrivato da qualche giorno, ma gli altri?)

ALAJBEGOVIC  6,5  Tutte le conclusioni verso la porta emiliana sono sue nel 1° tempo. Nel 2° tempo continua a provare a liberarsi al limite andando anche al tiro con una certa pericolosità. Della serie, ci provo fino alla fine. Viene sostituito per un problema di stabilità, purtroppo. (OBOAVWODUO  4,5  Il tempo di entrare e di andare palla al piede a cozzare contro 3 avversari in una volta sola, tentando un’entrata temeraria in area. Da questa “boiata” tattica scaturisce il secondo vantaggio degli uomini di Aquilani. Poi c’è gente che invoca l’utilizzo dei giovani come un toccasana…)

KOLO MUANI  4,5  Sarà bene che dal suo carro il mister scenda in fretta.  Pensare che stanno risolvendo il contratto di Milik che, non ci vuole molto, è assai meglio o per lo meno fa la punta di mestiere. Impresentabile Kolo, con tutto l’affetto che posso volere per un calciatore in maglia bianconera. Responsabile poi di un dribbling ridicolo che fa partire l’azione della rete di Adzic. Il colmo del danno.

SPALLETTI  5  C’era una volta un tecnico da Cusano Milanino che, di fronte a partite rimesse in carreggiata, magari in una serata non delle più convincenti, inseriva un difensore o un mediano tosto, accontentandosi di portare a casa qualcosa, anziché rischiare di vincere per poi non portare via nulla ad eccezione della classica rete dell’ex. Quel tecnico aveva una squadra stellare, ma aveva il coraggio di accontentarsi se era il caso e se ne fregava delle critiche che sarebbero piovute. Spalletti Luciano no, anche se mancano gli uomini che garantiscono copertura ed equilibrio, Manuel Locatelli su tutti, lui manda avanti i suoi giocatori per  vincere. Encomiabile, mister. Solo che con un Kolo inguardabile e attaccanti più sulla carta che sul campo, la strategia sa tanto di  esercizio da kamikaze. Detto fatto, al Sassuolo la Juve concede 70 metri liberi, una follia. I ragazzi in maglia neroverde scorrazzano sulla prateria sguarnita che è la metà campo juventina e tanti saluti all’equilibrio e a quel dannato punto, sporco e cattivo, che muoverebbe la classifica. Altro che criticare Gatti per l’esultanza eccessiva, salvo poi concedere al Milan un’ultima opportunità… E dagli errori si continua a non imparare. Chi dovrebbe insegnare a come non ripetere gli errori? Mi viene un sospetto: che sia compito dell’allenatore? Ma così… per deduzione. Si torna da Reggio Emilia con le ossa rotte, zero punti e il nemmeno tanto peregrino sospetto che il mister non abbia in mano perfettamente la squadra. Se così fosse, andremmo incontro ad un’altra punizione al cospetto della Dea. Questione di qualche giorno.