Le contropagelle di Inter-Juventus a cura di Marco Sanfelici

Le contropagelle di Inter-Juventus a cura di Marco SanfeliciTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:15Primo piano
di Edoardo Masi

DI GREGORIO  4  Non ho mai visto un estremo difensore privo di spinta sulle gambe come questo “similportiere”. Di Marco corregge la palla angolandola e alla prima occasione siamo sotto. Una volta se gli tiravano addosso, magari respingeva. Ora anche addosso non tiene più la palla. Due respinte, entrambe sui piedi avversari. Morale: Di Gregorio non può più stare in porta alla Juve, non può più. Farei una telefonata a Giuntoli, visto che tanto gli era piaciuto: chissà che se se lo riprende all’Atalanta. Dai, Giuntoli, un bello scambio con Carnesecchi…

KALULU  5,5  Fatica come poche altre volte e le folate “prescritte” lo mettono in grossa difficoltà. (CELIK  6  Non cambia granché in difesa, per lo meno la spinta in attacco è più costante)

BREMER  5   Fa peggio di Pierre. Approssimativo sull’uomo, in ritardo ed in affanno. La rete di Di Marco è colpa a metà con Kelly (RUGANI  5  Da 10 anni ha una sola maniera di marcare: pressare da dietro. Pazienza se il pressato lo uccella. Si prende anche un giallo, dovuto alla completa disabitudine a correre)

CAMBIASO  4,5  Riesce nella epica impresa di sbagliare tutto. Passaggi, interventi, posizioni. Davanti alla porta non prova a tirare, ma mette in mezzo la palla della “paura”. O si sveglia, o va via; anche lui come il portiere ha finito i “bonus” (BOGA  6  Non fa il terzino, tanto non c’è nulla da difendere. Là davanti si impegna a demolire la linea di difesa al limite dell’area, con risultati alterni. Si fa notare ed è già qualcosa)

LOCATELLI  5  Nella confusione del 1° tempo, si perde alla ricerca dell’obiettivo della “missione”: fa il regista? O l’incontrista? O tutt’e due? O che cavolo altro? Il problema è che replica il copione anche nella ripresa, peggiorando la prestazione  (ARTHUR  S.V.  Giocatore da esibizione circense)

DOUGLAS LUIZ  5,5  Ai ritmi del JTC davanti al Nizza, sforna una più che discreta prestazione, suscitando tante speranze; poi, quando la squadra di fronte è una squadra con gli attributi, la sua presenza in campo è talmente impalpabile da imbarazzare anche il più accanito “fan”. Farebbe il paio con Arthur ai baracconi di Piazza Vittorio Veneto, ai bei tempi del Carnevale di Torino. (KOOPMEINERS  6  Dispiacere, dispiace. Ma meno di altre volte. Certo che su Diuof lanciato in area, invece di accorciare, si allarga; forse avendo fiducia del “similportiere”)

McKENNIE  5  Beve a grandi sorsi la finta di Bonny che lo supera e mette in mezzo per Di Marco, che confeziona l’1 a 0. Poi sparisce alla ricerca del tempo perduto. (MIRETTI  6,5  Ha il merito di lanciare di giustezza Chico davanti al portiere per la rete che accorcia le distanze. Complimenti!)

ZHEGROVA  5,5  In tutto il 1° tempo va alla ricerca del cross d’effetto, quello che strappa un “Oh” d’ammirazione. Vero è che un’esclamazione la suscita, ma è un “Oh, noooo”. Stavolta non trova il tiro che nasconde le magagne. (CONCEICAO  7  Tra lui e Edon ci sono 3 categorie di differenza. Non tanto per questioni tecniche, ma per capacità di incidere ed indirizzare l’incontro. Ad ogni sua giocata si ha l’impressione che qualcosa possa succedere, fino a quando succede davvero e si riapre la partita. Goal meritato e di grande esempio ai pavidi compagni che davanti alla porta preferiscono smistare il pallone)

DAVID  S.V.  Non ha visto biglia. Come faccio a dargli un voto? (KOLO MUANI  6  Non strafà, ma il solo fatto che sia una punta presentabile, mette in condizione di dare maggiore pericolosità agli attacchi e di concedere a qualche compagno la penetrazione in area in velocità. Ha tanto lavoro da svolgere, ma dimostra di avere una voglia enorme)

YILDIZ  5  Stesso repertorio che si ripete da un anno: veronica a sinistra, veronica a destra, rientro e… non c’è spazio, dunque scarico al compagno più vicino, per poi riattaccare la volta prossima. Utilità ridotta al lumicino e via andare (ALAJBEGOVIC  6  Mi tengo basso per non creare presupposti a montaggi di...testa. Tocca alcuni palloni e sempre in modo interessante. Esegue un traversone da fermo di grande coefficiente spettacolare, per la testa di Kolo, senza esito. Entra in area palla al piede dopo un rimpallo favorevole, ma mette in mezzo, seguendo gli esempi viziosi di tanti suoi nuovi compagni. Capisce che non è una soluzione accettabile e verso la fine della gara si ripropone andando alla conclusione tirando in bocca a Martinez. Giocatore molto mobile e coraggioso: Kenan avvisato)

SPALLETTI  6  La sua squadra ripropone regolarmente gli stessi limiti tecnici e di personalità. Parte bene, dando segni di voler fare la partita, salvo poi arretrare e soccombere. Le difficoltà che i “cartonati” propongono sono molteplici e di lunga durata, ma sembra che vengano subite con rassegnazione, piuttosto che reagire. Solo verso la fine del match, quando sul 2 a 0 “quelli là” mollano un poco, si vede una parvenza di volere riaprire i giochi. E’ anche la fase in cui, almeno nel reparto d’attacco, la Juventus assomiglia più da vicino alla squadra titolare di riferimento. Risposte evidenti: Di Gregorio ha finito di fare il portiere da noi; in regia Locatelli a mezzo servizio è più concreto di D. Luiz e Arthur messi insieme; si deve passare a multare i giocatori che non tirano in porta, davvero indisponenti; David può servire a promozionare una maglia e basta; in che modo non si sa, ma occorrono a tutti i costi un portiere, uno in mezzo e un laterale sinistro. Tutte cose che si sapevano e che vengono fuori in maniera puntuale quando il gioco si fa più duro. Calma, comunque, si è all’inizio e così come non è il caso di gridare allo “squadrone” dopo le prime uscite, non è altrettanto il caso di considerare di avere già buttato via un’altra stagione. Un po’ di equilibrio non guasta mai. Attendiamo novità dalla Continassa.

                                              Marco Edoardo  SANFELICI