Prof. Barba a RBN: "Da anni la Juve non ha programmazione. Forse meglio l'EL ora"
A Cose di Calcio, trasmissione di Radio Bianconera, è intervenuto l'antropologo prof. Bruno Barba, grande tifoso bianconero, che ha parlato della stagione appena conclusa: "Io ero abituato a pensare ai primi giorni di giugno come i giorni più felici dell'anno. Perché il campionato si era appena concluso e di solito eravamo campioni. E poi stava per iniziare ogni quattro anni il mondiale. Io ricordo l'ebbrezza di questi tempi, quando ancora giocavo, i tornei notturni, gli amici. E soprattutto questa attesa per un'Italia che era sempre in qualche modo favorita. La Juve? È successo che da troppi anni la Juventus non ha programmazione, non ha capacità di essere coesa come era un tempo, di acquisire campioni da formare, da creare, sorprendenti. Avevamo sbagliato pochissimo fino a pochi anni fa".
E ha continuato: "Da un po' di anni invece è successo l'imponderabile. Devo dire che quest'anno, alla fine, io non ci speravo più di tanto di ottenere la qualificazione in Champions League. Perché sarebbe stato come nuovamente illudersi di avere una squadra competitiva. Invece la differenza tra arrivare quarto, quinto o sesto non è così sostanziale. Purtroppo è decisiva a livello economico. Ma diciamocelo francamente, proviamo a riflettere. Non è forse meglio vincere o comunque arrivare a competere in una competizione magari molto meno prestigiosa quale l'Europa League, ma è pur sempre un titolo internazionale, piuttosto che fare, consentitemi di dire, con tutto il dolore che provo, queste figure da un po' di anni in Champions? Non siamo competitivi, questo è il segreto. Del resto il campionato ha detto questo".
Poi un'ulteriore analisi del professore: "Il mio rammarico è che non avremmo sicuramente fatto di peggio se noi avessimo, per così dire, risparmiato tanti soldi puntando sul serbatoio della squadra giovanile e io credo che con Huijsen, Soule, Barrenechea e quanti altri avremmo sicuramente non solamente più punti in classifica, più speranze soprattutto, più margini di miglioramento. Io su questo, cioè una società in difficoltà come è la Juve da qualche anno dal punto di vista economico non capisco perché ha avuto questa disattenzione, ecco proprio, risparmiamo.
E poi, diciamo la verità, si dice sempre il tifoso delle grandi squadre, soprattutto della Juve, non può sopportare l'idea di sentire la parola programmazione per tre anni, facciamo un bagno di umiltà e per tre anni non facciamo la squadra per vincere lo scudetto e per fare grandi cose in Champions non si può dire questo, non si può fare. Bene, invece che fare una programmazione diciamo così triennale adesso sono 4-5 anni e temo che saranno ancora di più facendo l'instant team. Invece bisognava quando una mente lucida si rende conto che la squadra non è competitiva ai massimi livelli bisognava e forse bisognerebbe ora dire per qualche anno scordiamoci le grandi vittorie però costruiamo, il mio crucio è che non possiamo pensare alle grandi vittorie però non stiamo neanche costruendo. Per carità Sorloth piuttosto che Gimenez, Goretzka, cioè grandi giocatori, bei giocatori che ci consentirebbero di arrivare terzi: è questo che noi vogliamo arrivare, terzi o quarti l'anno prossimo? Io ripeto mi accontenterei di fare due anni sesto e magari avere non dico i nove anni che abbiamo avuto recentemente ma costruire una squadra che per 4-5 anni sia dominante".
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