Fagioli, il passato bianconero e quei precedenti che fanno paura alla Juve

Fagioli, il passato bianconero e quei precedenti che fanno paura alla JuveTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

La trasferta di Firenze nasconde diverse insidie per la Juventus. La Fiorentina, nonostante un avvio di stagione complicato, resta un avversario da affrontare con grande attenzione, soprattutto davanti al proprio pubblico. Tra i giocatori che Luciano Spalletti dovrà tenere particolarmente sotto osservazione c'è sicuramente Nicolò Fagioli, uno che conosce molto bene l'ambiente bianconero e che nelle ultime stagioni ha trovato proprio in maglia viola una nuova dimensione.

Il centrocampista rappresenta uno dei punti di riferimento della squadra toscana. Ha qualità tecniche, visione di gioco e capacità di gestire i tempi della manovra. È un giocatore che non ha necessariamente bisogno di cercare la giocata spettacolare per incidere: spesso il suo contributo si vede nella gestione del pallone, nella capacità di trovare la linea di passaggio giusta e nel dare ordine al centrocampo. Proprio per questo la Juventus dovrà cercare di limitarne la libertà, evitando che possa prendere in mano il ritmo della partita.

Tre precedenti da ex e nessuna sconfitta contro la Juventus

C'è un dato che merita particolare attenzione: nei tre precedenti disputati da avversario contro la Juventus, Fagioli non ha mai perso. Il bilancio è di due vittorie e un pareggio, un piccolo tabù personale che il centrocampista cercherà di confermare anche domenica sera.

Il primo incrocio da ex risale al 16 marzo 2025, quando la Fiorentina si impose per 3-0 al Franchi. Fu proprio quella la partita nella quale Fagioli si mise maggiormente in evidenza, offrendo una prestazione di grande personalità e contribuendo alla manovra viola con due assist. Una serata particolare per un ragazzo cresciuto nel settore giovanile bianconero, che si ritrovava per la prima volta davanti alla squadra con la quale aveva costruito gran parte della propria carriera.

Il secondo confronto arrivò il 22 novembre 2025, ancora a Firenze, con il pareggio per 1-1. Il terzo, invece, si è disputato all'Allianz Stadium il 17 maggio 2026, quando la Fiorentina riuscì a imporsi per 2-0. Tre partite, dunque, senza sconfitte per il centrocampista, che domenica tornerà al Franchi per il suo quarto confronto da ex.

Una storia bianconera, tra settore giovanile e periodo più difficile

La storia di Fagioli con la Juventus comincia molto presto. Arrivato a Torino da giovanissimo, ha attraversato tutto il percorso nel settore giovanile fino ad arrivare alla prima squadra. Un prodotto del vivaio bianconero che non ha mai nascosto il proprio legame con i colori juventini. In passato aveva raccontato di essere sempre stato tifoso della Juventus, proprio come il padre e il nonno, indicando in Alessandro Del Piero il suo idolo da bambino.

Con la prima squadra ha collezionato 69 presenze e segnato tre reti, vivendo anche momenti importanti della propria crescita calcistica. Ma il percorso non è stato privo di difficoltà. Nell'autunno del 2023 il suo nome è finito al centro della vicenda legata alle scommesse sportive, che ha portato a una squalifica e a uno dei periodi più complicati della sua giovane carriera. Un passaggio delicato, dal quale il giocatore ha dovuto ricostruire il proprio percorso professionale.

La Juventus lo ha poi ceduto alla Fiorentina nel febbraio 2025, inizialmente con la formula del prestito e successivamente a titolo definitivo al verificarsi delle condizioni previste dall'accordo. A Firenze Fagioli ha trovato spazio, continuità e la possibilità di rilanciarsi, diventando progressivamente un elemento importante del centrocampo viola.

La crescita a Firenze e la nuova chiamata in Nazionale

Il rendimento con la Fiorentina gli ha permesso di ritrovare considerazione anche a livello nazionale. La convocazione di Roberto Mancini per gli impegni dell'Italia contro Francia e Belgio rappresenta un'altra tappa significativa del suo percorso. Un riconoscimento che arriva dopo il lavoro svolto in questi mesi e che conferma come il centrocampista sia tornato a essere un profilo seguito con attenzione anche in ottica azzurra.

Per Fagioli, dunque, la sfida contro la Juventus arriva in un momento importante. Da una parte c'è la squadra nella quale è cresciuto e alla quale ha sempre dichiarato di essere legato; dall'altra una Fiorentina nella quale sta cercando di affermarsi definitivamente, ritagliandosi un ruolo da protagonista.

Non è necessario immaginare motivazioni particolari o spirito di rivalsa: sarà il campo a raccontare quanto questa partita possa rappresentare per lui. È però evidente che un'altra prestazione convincente contro i bianconeri avrebbe un significato speciale, soprattutto dopo i tre precedenti nei quali non ha mai conosciuto la sconfitta.

La Juventus dovrà impedirgli di prendere in mano la partita

Per Spalletti, quindi, uno dei compiti sarà proprio quello di limitare l'influenza di Fagioli nella costruzione del gioco viola. Lasciargli troppo spazio significa permettergli di ragionare, scegliere i tempi della manovra e mettere in movimento i compagni. La Juventus dovrà essere aggressiva anche nella zona centrale del campo, senza concedere al centrocampista il tempo necessario per organizzare le azioni.

La partita di Firenze sarà un test importante per la squadra bianconera, chiamata a dare continuità alle vittorie contro Napoli e AZ Alkmaar. Ma tra gli avversari da osservare con maggiore attenzione ci sarà proprio un ragazzo cresciuto a Torino, che conosce bene pregi e difetti della sua vecchia squadra e che finora, quando l'ha affrontata da avversario, ha sempre ottenuto un risultato positivo.

Fagioli ritrova la Juventus. E questa volta, oltre alla storia personale, ci sarà anche un piccolo record da difendere.