Gambelli a RBN: "Finalmente abbiamo un allenatore. David, spero si sia sbloccato ma..."

Gambelli a RBN: "Finalmente abbiamo un allenatore. David, spero si sia sbloccato ma..."
Ieri alle 20:41Primo piano
di Daniele Petroselli

Torna a Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, l'appuntamento con lo scrittore e piccolo azionista della Juventus Riccardo Gambelli. Che è partito ovviamente da un commento del successo col Sassuolo: "Finalmente abbiamo un allenatore. Lo considero nella top-3 in Italia, al livello di Conte e Allegri. Ero sicurissimo che avrebbe recuperato il gruppo, è stato molto bravo a lavorare a livello psicologico, ora sta lavorando sulla tecnica e stiamo vedendo i risultati".

E ha continuato: "Non vedevamo da tempo una Juve aggressiva per 90'. Una volta soffrivamo con certe squadre. Spalletti è un vero allenatore. Ora che Tudor ha sciolto il contratto, non ci sono più dubbi sulla sua riconferma. E' un allenatore attento che protegge il gruppo e per me è una cosa importantissima". 

Poi sui calciatori: "I progressi sono enormi, c'erano giocatori scomparsi e il merito è solo di Spalletti. David? Aspetto conferme, il ragazzo ha attraversato un periodo delicato, quando si arriva alla Juve in tanti si perdono, ora vediamo. Col Sassuolo è stata la prima partita dove ha giocato veramente bene, anche in fase di manovra come vuole Spalletti. Certo, il rigore col Lecce ha fatto infuriare tutti ma ha fatto bene Spalletti a difenderlo con quelle parole. Non ha tirato il rigore il raccattapalle. Non sono ancora convinto del tutto di questo calciatore, spero si sia sbloccato".

Poi capitolo Vlahovic, visto che si parla sempre più di un addio a giugno: "Io considero lui tra i più forti attaccanti d'Europa. Non mi piacerebbe un suo addio per andare al Milan, spero rientri presto perché per me resta il centravanti titolare e confermo che per me non andrà via. Tanti dicono che è finita, ma vedremo. Gli osservatori di mercato spesso vengono spiazzati". Mentre sul ritorno di Chiesa ha ammesso: "Lo consideravo il miglior giocatore italiano nel 2021. Purtroppo si è rotto il ginocchio, il recupero è stato difficile e per uno che fa della corsa la sua caratteristica sappiamo tutti che è difficile tornare. Sarei felice, ma bisogna vedere come torna fisicamente e a quali condizioni. Io so che il Liverpool vuole vendere e non dare in prestito, quindi per me non si farà. Spalletti però lo accoglierebbe e se dice certe cose forse ci sarà il ritorno".

Infine sulle ambizioni della Juve: "Lo Scudetto è un sogno, davanti con le piccole non perdono botta. Noi ci siamo messi sul binario giusto forse troppo tardi, abbiamo buttato via dei punti. Manca ancora qualche campione in più in rosa, ma non ho dubbi sulla qualificazione in Champions. Con un paio di inserimenti, soprattutto a centrocampo, e con Spalletti, sono positivo, potremmo fare il salto di qualità. E poi dico: ho rivisto Locatelli più dinamico nelle ultime partite, verticalizza molto di più". Mentre sulle ultime parole di Massimo Moratti sugli arbitri ha tuonato: "I giornalisti sono furbi, quando c'è bisogno di fare caos si va a intervistare Moratti. E lui chiaramente risponde da ultras interista. Ma io ripeto sempre: Palazzi disse che l'Itner era da retrocedere come la Juve perché c'erano intercettazioni anche più pesanti ma erano andate in prescrizione perché il palazzo fece in modo che andassero in prescrizione. Certe intercettazioni erano state fatte sparire, l'Inter si è salvata solo per questo".