Giletti a RBN: "A certe cifre dico di no a Kolo Muani, non è l'attaccante da venti gol che serve alla Juve"

Giletti a RBN: "A certe cifre dico di no a Kolo Muani, non è l'attaccante da venti gol che serve alla Juve"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Ospite di "Fuori di Juve" su Radio Bianconera, Massimo Giletti ha parlato del nuovo corso in casa Juventus, con l'arrivo di Carnevali a cui si è aggiunto adesso anche Frederic Massara a completare l'organigramma: "Sono molto felice dell'arrivo di Carnevali e lo testimonia il fatto che in un'intervista che avevo rilasciato circa un mese fa a Tuttosport, quando c'era ancora Comolli, avevo caldeggiato proprio il suo nome, con Massara si completa finalmente un organico societario serio, adesso bisogna tornare nel giro che conta. Il primo passo è stato fatto, quello che serviva davvero prima ancora dei giocatori era una struttura societaria di livello. Per costruire una grande squadra servono innanzitutto le fondamenta, ovvero i dirigenti, e gli uomini che abbiamo in società sono uomini di calcio che sanno anche muoversi nell'ambito della politica del nostro calcio".

Compiuto il primo passo, adesso però servono rinforzi in rosa: "Sono d'accordo con chi dice che Spalletti è parte del fallimento della passata stagione, perchè è inaccettabile che una squadra come la Juventus pareggi contro il Verona, ma credo anche che senza di lui noi non saremmo nemmeno arrivati a giocarci la possibilità di partecipare alla Champions. Alla fine chi scende in campo sono i giocatori, e i nostri hanno dimostrato in più di un'occasione di non avere una personalità forte. Kolo Muani? A quelle cifre dico di no, perchè ci serve un altro tipo di centravanti, un centravanti che purtroppo avevamo e abbiamo perso per via di una gestione sbagliata da parte delle dirigenze precedenti. La Juve ha bisogno di un attaccante da venti gol, uno che su due palle ricevute, una la mette dentro. Non saprei nemmeno rispondere alla domanda su chi mi piacerebbe vedere in bianconero perchè sono troppi i giocatori che ci mancano". Infine un'altra stoccata alle gestioni precedenti: "Quando vedo andar via Rabiot a zero, quel Rabiot che è un perno della Francia, non posso che disperarmi al pensiero delle risorse, umane ed economiche, che sono state sperperate in questi anni".