Carnevali, Massara e Ottolini: la Juventus si ristruttura per tornare a vincere

Carnevali, Massara e Ottolini: la Juventus si ristruttura per tornare a vincereTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:07Editoriale
di Vincenzo Marangio

Quando capisci che se sbagli un altro passo rischi di cadere in un baratro dal quale difficilmente ci si può rialzare, ecco che ogni mossa va ponderata con attenzione. Elkann, dopo una serie di tentativi andati a vuoto, e che hanno peggiorato le cose, sembra aver capito qual è stato il peccato originale di una Juventus decaduta nel tempo: l'allontanamento di Marotta (inteso come figura dirigenziale), l'accorpamento delle figure in un unico ruolo (prima con Paratici poi Cherubini e, dopo il governo tecnico, Giuntoli prime e Comolli poi) e una mancata, attenta, programmazione. Già, proprio la programmazione, quella che era il punto di forza storico della società bianconera. 

Si spiega così, quindi, la ristrutturazione dirigenziale della nuova Juventus: la nomina di Giovanni Carnevali, in qualità di amministratore delegato e direttore generale, il nuovo ruolo di Giorgio Chiellini che sarà Chief Club Affairs Officer dialogando e costruendo relazioni presso le principali istituzioni, gli stakeholder strategici e le organizzazioni sportive, in Italia e nel mondo e l'arrivo di Fredric Massara come direttore tecnico con il ruolo, insieme al ds Marco Ottolini, di pensare e lavorare alle strategie di mercato e costruzione-gestione della rosa a disposizione di Spalletti. Structuram habemus. La struttura societaria è servita. Forte, competente, italiana. Esattamente quello che serviva dopo la scellerata parentesi francese formata da Comolli e Modesto.

Adesso si può entrare, con maggiore energia e più idee, sulla composizione della rosa della prossima stagione senza dimenticare, però, che ci sono una montagna di problematiche da risolvere. Giocatori strapagati che non possono essere regalati, ingaggi altissimi per chi non valeva quele cifre, difficoltà di dialogo con alcuni procuratori, necessità di vendere prima di acquistare, poco tempo a disposizione per chiudere trattative messe in piedi ma che possono sfumare da un momento all'altro se non si ha la forza e la chiave per chiuderle. E, soprattutto, imperativo categorico di non sbagliare più nulla a partire dalle basi su cui costruire una Juventus finalmente vincente.

In bocca al lupo a tutti.