Juve, perché questa insistenza su Kolo Muani? I dubbi di una scelta che divide
Randal Kolo Muani continua a essere uno dei nomi più caldi per il futuro della Juventus. L'idea della dirigenza sarebbe quella di mettere a disposizione di Luciano Spalletti un attacco più ricco di soluzioni e alternative tattiche. Kolo Muani, per caratteristiche, offre mobilità, profondità e capacità di attaccare gli spazi, qualità diverse rispetto al classico centravanti d'area.
Eppure una domanda continua ad accompagnare questa trattativa: perché puntare ancora con tanta decisione su un giocatore che, nella sua precedente esperienza alla Juventus, non ha risolto il principale problema della squadra? Il punto non è discutere le qualità del francese, che comunqu non è né sembra in grado si far svoltare una squadra. Il punto è capire se rappresenti davvero la risposta alle esigenze di una Juventus che, nelle ultime stagioni, ha sofferto soprattutto la cronica difficoltà a trovare il gol con continuità.
Spalletti, durante tutta la sua carriera, ha spesso costruito le proprie squadre attorno a un centravanti capace di garantire gol, presenza fisica e peso nell'area di rigore. Kolo Muani è invece un attaccante atipico, più portato a muoversi su tutto il fronte offensivo che a occupare stabilmente l'area come un numero nove tradizionale. E costa uno sproposito, ovvero 50 milioni di euro.
La Juventus, invece, arriva da stagioni nelle quali è mancato proprio questo: un riferimento offensivo capace di assicurare venti o più reti con regolarità e di risolvere le partite complicate con una giocata da vero bomber. Per questo motivo il ritorno del francese, pur rappresentando un innesto di valore, rischia di lasciare irrisolto il problema principale. Se dovesse arrivare come complemento di un grande centravanti, il discorso sarebbe diverso. Se invece dovesse essere lui il principale riferimento offensivo, gli interrogativi restano legittimi.
Le alternative sul mercato non mancano. La Juventus potrebbe orientarsi su un attaccante già affermato, con numeri consolidati e una comprovata capacità realizzativa, oppure investire su un giovane di enorme prospettiva, costruendo il centravanti del futuro. Un profilo come Nicolò Tresoldi, ad esempio, rappresenterebbe una scelta differente: meno certezze nell'immediato, ma margini di crescita importanti su cui impostare il prossimo ciclo tecnico.
La sensazione è che la Juventus si trovi davanti a un bivio. Ripartire da Kolo Muani significa scommettere sul fatto che, in un nuovo contesto tattico e con Spalletti in panchina, possa finalmente esprimere tutto il suo potenziale. Cercare un altro centravanti, invece, significherebbe affrontare il problema alla radice, andando alla ricerca di quel bomber che negli ultimi anni è mancato troppo spesso. Perché, al di là dei nomi, la vera priorità resta sempre la stessa: ritrovare i gol. E senza un attaccante capace di garantirli con continuità, qualsiasi progetto tecnico rischia di partire con un limite difficile da colmare.
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