Juve, chi è Matheus Martinelli: il brasiliano che può cambiare il centrocampo
Nel calcio ci sono giocatori che corrono dietro al pallone e altri che sembrano arrivare prima. Matheus Martinelli appartiene alla seconda categoria. Tra i profili brasiliani osservati dalla Juventus, è quello che più sembra combaciare con le esigenze del centrocampo bianconero.
Il motivo è semplice solo in apparenza: Martinelli è un play, ma non soltanto un play. Sa smarcarsi, alza la testa, guarda prima di ricevere. In Brasile usano l'espressione queebra o pescoço, letteralmente “rompere il collo”, per descrivere quella continua ricerca dello spazio che gli permette di sapere dove siano compagni e avversari ancora prima che la palla gli arrivi.
È un dettaglio che dice molto del giocatore. Matheus Martinelli non aspetta il gioco: lo anticipa. Con il pallone ha piedi puliti, eleganza e misura, ma non è il regista da scrivania, quello che costruisce e poi si ferma a guardare. Quando perde la palla sa rientrare, leggere le traiettorie, mettere una gamba sulla linea di passaggio. Anche senza pallone, insomma, qualcosa succede.
E poi c'è la sua origine calcistica. Martinelli è nato trequartista e quella vecchia abitudine non è scomparsa. Martinelli nasce trequartista e proprio per questo conserva qualità anche nell'ultimo terzo di campo. Non è dunque soltanto il giocatore incaricato di far girare la squadra: può avanzare, occupare zone più offensive e rendersi utile vicino alla porta. Un profilo completo, e proprio per questo particolarmente interessante per una Juventus alla ricerca di nuove soluzioni in mezzo al campo.
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