Juve, il pagellone dei Nazionali: Zhegrova il migliore, Alajbegovic convince. Woltemade bocciato

Juve, il pagellone dei Nazionali: Zhegrova il migliore, Alajbegovic convince. Woltemade bocciatoTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Si è conclusa la lunga sosta per le Nazionali e per la Juventus è tempo di fare il bilancio dei dodici giocatori convocati. Non tutti hanno avuto lo stesso spazio: c'è chi è stato protagonista, chi ha raccolto minuti importanti e chi, invece, è rimasto ai margini. Ecco il pagellone dei bianconeri dopo gli impegni internazionali.

Edon Zhegrova (Kosovo) – 8

Il migliore della sosta bianconera. Zhegrova ha trovato spazio in tutte e quattro le partite del Kosovo, ritrovando continuità e soprattutto brillantezza. Il gol contro l'Austria e l'assist nella successiva sfida con la stessa Nazionale sono i momenti migliori di una sosta che conferma la sua crescita. Il kosovaro sembra sempre più vicino al giocatore che la Juventus aveva scelto di portare a Torino.

Kerim Alajbegovic (Bosnia ed Erzegovina) – 7

Una sosta molto positiva per Alajbegovic. Il giovane bianconero ha trovato spazio nelle prime tre partite della Bosnia, mettendo insieme anche un assist e un gol. Proprio la rete contro la Svezia aveva riportato la sua Nazionale in parità, prima dell'uscita dal campo nel finale per un problema fisico. Gli esami non hanno evidenziato lesioni, ma Spalletti dovrà comunque valutarne le condizioni al rientro alla Juventus.

Teun Koopmeiners (Olanda) – 7

Ha giocato una sola partita, ma l'ha fatto da protagonista. Koopmeiners è stato schierato da centrale nella difesa a tre contro la Serbia e ha sbloccato la gara con una punizione-cross velenosa finita direttamente in rete. L'Olanda ha poi vinto 2-1 e il centrocampista bianconero ha fornito una prova complessivamente positiva, nonostante qualche difficoltà nell'azione del momentaneo pareggio serbo.

Pierre Kalulu (Francia) – 6,5

Due partite da titolare per Kalulu, entrambe da terzino destro, contro Belgio e Italia. Il francese ha confermato di essere un giocatore affidabile nel ruolo, dando solidità in fase difensiva e proponendosi anche in avanti. Nell'ultima gara contro il Belgio è rimasto in panchina, ma la sosta resta positiva per minutaggio e rendimento.

Jhon Lucumí (Colombia) – 6,5

Una sosta dai due volti per Lucumí. Il difensore è stato titolare contro il Messico, offrendo una prova solida, mentre nella successiva sfida contro il Paraguay è apparso più in difficoltà, in una gara persa dalla Colombia. Nel complesso resta comunque una sosta positiva per il minutaggio e per la continuità trovata.

Pape Matar Sarr (Senegal) – 6,5

Sarr ha avuto spazio nel centrocampo del Senegal durante la sosta, dando il suo contributo soprattutto nella gestione della manovra. Non è stato tra i grandi protagonisti, ma quando è stato utilizzato ha fornito indicazioni positive e senza particolari passaggi a vuoto.

Douglas Luiz (Brasile) – 6

Minutaggio limitato per Douglas Luiz, che ha comunque sfruttato gli spezzoni concessi da Carlo Ancelotti. Il centrocampista è entrato contro l'Australia e ha giocato tutta la ripresa nella goleada contro l'India, mostrando buona qualità nella gestione del pallone. Una sosta utile soprattutto per ritrovare continuità con la Seleçao.

Francisco Conceiçao (Portogallo) – 6

Il voto sarebbe potuto essere leggermente più alto, ma pesa l'espulsione contro la Norvegia. Conceiçao ha comunque avuto spazio con il Portogallo e ha contribuito al percorso perfetto della Nazionale, ma il rosso per doppia ammonizione nel finale ha macchiato la sua sosta. Il secondo giallo, arrivato dopo le proteste nei confronti dell'arbitro italiano Mariani, ha lasciato più di qualche dubbio.

Zeki Çelik (Turchia) – 5,5

È stato il bianconero più utilizzato, con quattro partite intere disputate, ma il rendimento non è stato all'altezza del minutaggio. Çelik ha avuto una gara difficile nella sconfitta contro l'Italia, mentre aveva fatto meglio nelle precedenti sfide contro Francia e Belgio. Nell'ultima partita contro gli Azzurri è comunque entrato nell'azione del momentaneo 1-1 turco, con il cross rasoterra che ha dato il via alla rete di Simsir.

Nick Woltemade (Germania) – 4,5

La sosta più complicata tra i bianconeri. Woltemade è stato utilizzato da Klopp nelle ultime due partite, dopo essere rimasto fuori dalle prime due convocazioni, ma non è riuscito a incidere particolarmente. Soprattutto pesa l'errore contro la Serbia, quando ha fallito una clamorosa occasione a porta praticamente vuota. Un errore troppo pesante per poter assegnare un voto superiore.

Nico González (Argentina) – senza voto

Troppo poco spazio per poterlo giudicare. Nico González ha giocato complessivamente appena 27 minuti, entrando nella goleada contro il Burkina Faso, mentre era rimasto in panchina nella precedente amichevole contro la Bolivia. Impossibile quindi dare una valutazione reale sulla sua sosta.

Guglielmo Vicario (Italia) – senza voto

Vicario non è mai sceso in campo con l'Italia. Donnarumma è stato il titolare scelto da Mancini in tutti gli appuntamenti della Nations League e il portiere bianconero ha quindi chiuso la sosta senza minuti.

Il bilancio della sosta

Nel complesso, la sosta lascia alla Juventus indicazioni positive soprattutto per Zhegrova e Alajbegovic, oltre al ritorno al gol di Koopmeiners e ai minuti importanti accumulati da Kalulu. Più complicate invece le situazioni di Çelik e Woltemade, mentre Nico González e Vicario non hanno avuto abbastanza spazio per poter essere giudicati.

Ora tutti gli occhi tornano sulla Juventus e su Luciano Spalletti, che ritrova progressivamente il gruppo in vista della ripresa del campionato.