Juve, Spalletti manda segnali: Yildiz blindato, ma sul mercato c’è ancora un giallo
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia dell'esordio contro il Frosinone non ha parlato soltanto di campo. Tra una valutazione sulla squadra e l'altra, l'allenatore della Juventus ha lasciato infatti diversi indizi sul mercato bianconero. Indicazioni più o meno esplicite che permettono di capire quali siano le situazioni ancora aperte a pochi giorni dalla chiusura delle trattative.
Non si tratta di annunci, ma di parole che raccontano abbastanza chiaramente il pensiero dell'allenatore. E soprattutto confermano che, nonostante il campionato sia ormai alle porte, il mercato della Juventus è tutt'altro che chiuso.
Yildiz, per Spalletti non si discute: “Offrano quello che vogliono”
La dichiarazione più netta è arrivata probabilmente su Kenan Yildiz. A Spalletti è stato chiesto dell'interesse dei grandi club e delle possibili offerte per il talento turco, ma la risposta dell'allenatore è stata chiarissima: “Possono offrire quello che vogliono, io voglio poterlo mettere in campo nella prossima stagione”.
Più di così sarebbe difficile essere espliciti. Yildiz, per Spalletti, è un giocatore centrale nel progetto e non sembra esserci una cifra che possa cambiare il giudizio dell'allenatore. Il futuro del numero 10, almeno nelle intenzioni tecniche della Juventus, è quindi bianconero.
Non conta soltanto il valore economico del giocatore. Spalletti ha parlato di un ragazzo maturo, con il quale poter fare discorsi importanti, e soprattutto di un calciatore dalle potenzialità enormi. Yildiz è blindato dal tecnico e questa è forse l'indicazione di mercato più forte arrivata dalla conferenza.
Nico Gonzalez, il lapsus che racconta una situazione ancora aperta
Più interessante, invece, è quello che Spalletti ha detto su Nico Gonzalez. Nel parlare dei giocatori che gli sono piaciuti, l'allenatore ha inizialmente pronunciato il nome dell'argentino, salvo poi correggersi e fare riferimento a Douglas Luiz. Un dettaglio che potrebbe sembrare insignificante, ma che diventa interessante considerando la situazione dell'ex Fiorentina.
Spalletti ha infatti spiegato di aver visto meno Nico Gonzalez e di volerlo valutare maggiormente. Tradotto: il giocatore non sembra essere considerato un elemento inutile alla causa bianconera. Se dovesse rimanere, l'allenatore vuole conoscerlo meglio e capire come poterlo utilizzare.
Questo non significa che la Juventus abbia deciso di bloccarne la partenza. Al contrario, la possibilità di un'uscita rimane concreta. Ma dalle parole di Spalletti emerge una cosa importante: se Nico Gonzalez resterà a Torino, il tecnico sembra intenzionato a concedergli una vera possibilità.
Perin può partire, ma prima serve il sostituto
Ancora più chiara è stata la situazione relativa a Mattia Perin. Spalletti ha confermato che il portiere sarà a disposizione contro il Frosinone, spiegando che rimarrà con la squadra “fino a quando ci sarà utile”.
È una frase che lascia aperta la porta alla sua partenza, ma stabilisce anche una condizione piuttosto evidente: prima deve essere sistemato il reparto.
Con Guglielmo Vicario ormai nuovo titolare e Michele Di Gregorio destinato al Bournemouth, la Juventus deve infatti ancora decidere chi sarà il secondo portiere. E proprio le parole di Spalletti sembrano suggerire che Perin potrebbe restare finché non sarà individuato il suo sostituto.
Non è quindi un addio già scritto. È una situazione sospesa, nella quale la Juventus sembra avere ancora bisogno dell'esperienza di Perin prima di poter dare definitivamente il via libera alla sua partenza.
Di Gregorio, la “bischerata” che conferma tutto
Proprio parlando di Perin, Spalletti ha poi commesso un piccolo lapsus su Di Gregorio, salvo correggersi immediatamente: il trasferimento non è ancora ufficiale, ma il portiere non è stato inserito nella lista Serie A.
La sostanza, però, è abbastanza evidente. Di Gregorio è ormai fuori dal progetto e la sua partenza verso il Bournemouth è questione di passaggi formali. La Juventus ha già cambiato il titolare e ora deve completare la nuova gerarchia del reparto.
Milik, la porta non è ancora chiusa
La situazione più enigmatica resta probabilmente quella di Arkadiusz Milik. Spalletti non ha dato una risposta definitiva sul futuro dell'attaccante, ma le sue parole lasciano aperti diversi scenari.
Il tecnico ha sottolineato i problemi fisici che hanno condizionato il polacco, spiegando però che nell'ultimo periodo la situazione sembra leggermente migliorata e che Milik si sta allenando con maggiore continuità.
La frase più significativa, però, è arrivata alla fine: “Ci sono ancora un po' di giorni, valutiamo un po' le cose”. E soprattutto l'invito al giornalista a riproporgli la stessa domanda la settimana successiva.
Un modo per dire che la situazione è ancora tutta da decidere. La Juventus può provare a trovare una soluzione sul mercato, ma se non dovessero arrivare offerte o se le condizioni fisiche del giocatore non dovessero permettere un suo impiego concreto, potrebbe essere necessario valutare anche altre strade.
Tra queste, come ipotesi estrema, potrebbe esserci anche una soluzione contrattuale simile a quella adottata con Arthur, ma questa resta una semplice possibilità da valutare e non un'operazione già impostata.
Il mercato non è finito: Spalletti lo fa capire
Alla fine, più che le singole dichiarazioni, è il quadro complessivo a raccontare lo stato del mercato della Juventus.
Yildiz è blindato. Nico Gonzalez può ancora partire, ma se resterà verrà valutato attentamente. Perin può salutare, ma soltanto quando sarà stato individuato il nuovo secondo portiere. Di Gregorio è ormai ai saluti, mentre il futuro di Milik rimane appeso alle prossime settimane.
Spalletti non ha annunciato operazioni e non ha voluto anticipare il lavoro della società. Ma tra le righe ha lasciato diversi segnali.
Il più importante, forse, è quello con cui ha aperto il discorso sul mercato: “C'è ancora da fare”.
Il campionato comincia domenica, ma per la Juventus il mercato non sembra ancora pronto a suonare il gong finale.
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