Juve-Vlahovic tra voglia di continuare insieme e distanza economica
Vlahovic si è ripreso la Juve. Almeno per il momento. Il serbo da subentrante è stato decisivo per il pari contro il Verona, segnando su calcio di punizione. Una rarità in casa bianconera. Spalletti sin dal primo giorno in cui si è insediato sulla panchina della Signora, ha "nominato" Dusan suo centravanti titolare. L'infortunio muscolare, con conseguente intervento chirurgico i primi di dicembre, lo hanno tenuto ai box, rientro a fine marzo, nuovo stop, quindi ad inizio maggio di nuovo abile e arruolato. Stagione dunque travagliata sotto il profilo fisico, ma anche sul fronte del contratto, scadente a giugno. Le azioni sulla permanenza oscillano tra il "quasi fatta" e "parti ancora distanti". Come spesso accade, la verità potrebbe stare nel mezzo.
La Juve da tempo ha proposto a Vlahovic un ingaggio di 6 milioni stagionali, più bonus, in linea con il tetto imposto dalla società e certamente non superiore a quello di Yildiz. Il giocatore pare stia cambiando agente, Ristic ormai sembra ai margini nella trattativa, di cui è protagonista il papà Milos. Il nodo principale sarebbe legato al bonus alla firma, o oneri accessori, come li chiama qualcuno. Al momento non sembra ci siano offerte da parte di altri club, anche se Allegri lo avrebbe voluto, eccome, nel suo Milan, qualche mese fa si parlva anche di Barcellona e Bayewrn Monaco. Questo stallo certamente non giova alla Juve. La conferma o meno di Vlahovic condiziona il mercato per quanto riguarda l'acquisto di un altro attaccante. Qualora Dusan non restasse, ne servirebbero due, considerando il doppio addio di David e Openda. A prescindere dalle aprole di Comolli che ha rinviato il discorso a fine stagione, serve un'accelerata: dentro o fuori.
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